Il Derby come prima tappa dell’ipotetica rimonta Scudetto. Entusiasmo ritrovato in casa Milan dopo il successo nella stracittadina di domenica sera. Sono ancora molti i punti di distacco dall’Inter di Chivu, ancora con 7 lunghezze di vantaggio a 10 giornate dalla fine. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, analizza le ragioni per cui credere alla rimonta del Diavolo non è un’utopia. Motivi di natura diversa che convergono verso l’ipotetica vittoria del campionato, un successo che eventualmente sarebbe del tutto inatteso, considerando l’ottavo posto della scorsa stagione.
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Ripartire dalla difesa. Allegri ha sempre sottolineato l’importanza di avere una fase difensiva solida, su cui costruire l’impianto di gioco. Un reparto in grado si soffrire ma allo stesso tempo di non subire. Sono solo 20 i palloni raccolti da Maignan in fondo al sacco in questo campionato. La sconfitta della Roma ha permesso al Diavolo di diventare la miglior difesa, non solo in Italia, ma tra i top 5 campionati europei. Le famose fondamenta di cui ha sempre parlato Max Allegri. A chi affidarsi per la rimonta? Impossibile non partire dai leader di questa squadra, in campo e fuori. Allegri, Rabiot e Modric hanno vinto 69 trofei in 3: un numero enorme. Loro sono gli elementi che sanno come si vince, all’interno della rosa del Milan.
Non solo i protagonisti, anche le seconde linee devono dare il loro contributo per continuare a crederci. Con l’infortunio di Gabbia, De Winter troverà sempre maggiore spazio. Da gennaio in avanti il belga ha alzato tantissimo il livello delle sue prestazioni, oggi non è più una semplice riserva. L’eventuale rimonta passerà anche dal calendario: non è un mistero che il diavolo faccia fatica soprattutto con le medio piccole, ma sono ancora tanti i big match che i rossoneri dovranno affrontare da qui a maggio: Lazio, Atalanta, Juventus e Napoli. La squadra di Allegri ha più volte dimostrato di esaltarsi in questo tipo di gare.
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