Il caso di Emil Roback è stato molto chiacchierato nel mondo del calcio. Lo svedese in prestito dal Milan al Norrköping, non si è fatto sentire e non si allenato per 14 giorni col club. Questa situazione ha fatto preoccupare gli addetti ai lavori che hanno pensato al peggio. Una volta tornato alla squadra svedese, l’ex rossonero ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di aftonbladet.se. Queste le sue parole:
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“La mia testa sentivo che non era al posto giusto. Era come se mi fossi chiuso in me stesso. Non è stata la miglior cosa da fare, ma è andata così. All’esterno sembra che io sia scomparso, in effetti è così. Sono stato contattato da molte persone che volevano sapere come mi sentissi e alcuni credevano fossi stato rapito. Non mi sono mai sentito così prima, è come una depressione. Ma ora sto bene. Sfrutterò al meglio questa situazione e spero di poter tornare dove so essere. Ho ancora grandi obiettivi nel calcio”
Roback ha giocato per qualche anno nella Primavera del Milan, adesso si trova nel campionato svedese. A novembre è previsto il rientro dal prestito dell’attaccante.
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