Quello che stiamo vivendo è uno dei momenti più difficili per la classe arbitrale da quando è entrato in vigore l’utilizzo del VAR, strumento che ancora oggi solleva tante polemiche e sembra invece risolvere pochi problemi. Dopo gli episodi di Inter-Verona, la settimana per l’AIA è stata resa ancora più complicata dalle numerose polemiche sollevate nei match di Coppa Italia. Ha deciso così di rompere il silenzio Gianluca Rocchi, designatore arbitrale per i campionati di Serie A e Serie B, le cui dichiarazioni, però, non hanno fatto altro che inasprire un clima già molto teso.
Intervenuto durante un raduno arbitrale a Coverciano, Rocchi ha ammesso alcuni errori, ma allo stesso tempo ha preso le difese dei suoi uomini. Queste le sue parole: “Non sopportiamo più. Nessuno creda che vociare a caso serva per ottenere risultati. Più che ammettere gli errori cosa dobbiamo fare? Ci sono grandissimi prospetti in questo gruppo ma quando investi nei giovani ci vuole tempo”.

L’ex arbitro di Serie A, ha poi parlato di possibili conseguenze legali: “Le insinuazioni sul cambio di designazione per Inter-Verona sono state girate all’ufficio legale dell’AIA perché adesso non sopportiamo più tutto“. Ma la dichiarazione che ha sollevato più polemiche, è stata sicuramente la risposta al Verona, che nel post partita aveva chiesto “rispetto“: “Rispetto? Il rigore non l’hanno sbagliato Nasca e Fabbri“.
Rocchi ha poi concentrato l’attenzione sulla giovane età di alcuni arbitri: “Abbiamo ragazzi che hanno meno di 30 partite in Serie A, che non sono nulla, che girano sui big match tutte le domeniche. Gli chiediamo cose che io e Orsato non abbiamo fatto. Investiamo sui giovani, non possiamo far arbitrare gente di 47-48 anni. Abbiamo un fenomeno e lo usiamo ma cos’altro possiamo fare?“.
Infine il designatore ha concluso con un commento personale sul VAR: “Il Var lo stiamo sciupando noi come sistema. Deve essere una cosa evidentissima, sfuggita all’arbitro ma ora si chiede sempre di più l’intervento della televisione. Impossibile rendere oggettivo qualcosa che è soggettivo”.
Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
