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Ronaldinho si racconta: parole al miele per il Milan

Ronaldinho, leggenda rossonera e del calcio mondiale,  è intervenuto sul palco del Festival dello Sport di Trento e, fra i vari temi trattati, ha parlato anche della sua esperienza Milan, ma non solo. Dalle difficoltà della vita, agli anni passati al PSG e al Barcellona, queste le sincere e toccanti parole di Ronaldinho:

“Il passaggio al Milan è stato quasi naturale, parliamo di una delle squadre più forti al Mondo ed è un sogno per tutti i calciatori giocare con quella maglia. Due anni e mezzo indimenticabili: l’affetto dei tifosi, la gioia, il gol al derby come un momento speciale. Il Milan sta tornando a essere quella squadra in cui ho giocato, sono felice di vederlo ad altissimi livelli. PSG-Milan? È difficile scegliere, tutte le squadre in cui ho giocato fanno parte del mio cuore. Però al Milan fu un’esperienza unica. Ricordo ogni singolo istante. Giocatori top: Ibrahimovic, Pato, Gattuso, Maldini, Nesta, Beckham, Seedorf. Che squadra! Ancelotti è un grandissimo allenatore, uno dei più forti della storia. Personalmente è stato un piacere lavorare con lui”.

Sulla sua vita: “Io ho sempre sorriso parecchio, il calcio è allegria. Purtroppo la mia vita non è sempre stata facile. Io ho perso presto il mio papà e purtroppo è venuta a mancare anche la mia mamma. È stato difficile, mio fratello devo ringraziarlo eternamente perché mi ha aiutato tantissimo. Giocava nel Gremio, ero sempre accanto a lui e anche io ho iniziato la mia carriera in questo club partendo dal futsal. Poi dopo tanti anni siamo stati anche avversari in Francia: lui giocava nel Montpellier e io nel Paris Saint-Germain”.

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Sull’esperienza al PSG: “La prima esperienza in Europa l’ho fatta a Parigi con il PSG. Fu mio fratello a convincermi ad accettare questa destinazione per iniziare a giocare fuori dal Brasile. Il passaggio dal Gremio al Paris non è stato semplice: calcio diverso, cultura diversa. Ed era un PSG molto diverso rispetto a quello attuale. Non giocava la Champions League e nemmeno altre competizioni ma era il progetto perfetto per il mio percorso e la mia crescita”.

Ronaldinho, infine, sul passaggio al Barcellona: “Quando sono arrivato la squadra non giocava in Europa anzi non è stato per nulla semplice. Abbiamo raggiunto la Champions League dopo il mio primo anno in cui siamo arrivati secondi. Scegliere il Barca però è stato semplice, tanti miei idoli sono passati da lì. Penso Romario, Ronaldo, Maradona. Loro non vincevano nulla dal ‘99. Il mio esordio con il Siviglia, il 3 settembre. Giocammo dopo la mezzanotte. Segnai un gol spettacolare, una gioia pazzesca e da lì in poi andò tutto alla grande e tornammo a vincere con regolarità”.

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