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Ronaldinho: “Leao o Mbappé? Vi dico la mia!”

Ronaldinho scalda gli animi in vista di PSG-Milan di questa sera al Parco dei Principi. Di seguito le dichiarazioni del doppio ex rilasciate alla Gazzetta dello Sport : “Mi aspetto una partita magnifica e spero di poter essere allo stadio, tanto all’andata come al ritorno. Perché sono due club che porto nel cuore, due squadre nelle quali ho giocato e due posti dove sono stato molto felice”.

Ronaldinho si è presentato in Europa tramite il Psg, prima di arrivare al Barcellona dove è stato il migliore giocatore del mondo: “Il PSG è stata la mia prima squadra in Europa, arrivai dal Gremio quando avevo 21 anni, l’accoglienza fu fantastica, mi trattarono benissimo e dopo la prima stagione andai al Mondiale tornando da Campione del mondo”.

Dopo gli anni in Spagna, Ronaldinho sbarcò a Milano nel 2008: “Sono stato benissimo. Con compagni spettacolari: Kakà, Pato, Thiago Silva, Seedorf, Beckham, Shevchenko, Pirlo, Gattuso, Ambrosini, Inzaghi… E poi Robinho e Ibrahimovic, una collezione di stelle. Lo scudetto vinto in rossonero lo sento mio anche se non ho finito la stagione a Milano per tornare in Brasile”.

Sul nuovo stadio del Milan: “Detto che immagino si costruirà un grandissimo impianto e che posso comprendere le ragioni del cambio, io mi metto tra i nostalgici, e penso che siamo in tanti in questo partito”.

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Il brasiliano ha commentato anche il duello infuocato tra Rafael Leao e Kylian Mbappè, che entrambi molto spesso sono stati paragonati a lui. Questo il suo pensiero: “Due grandissime squadre, piene di storia e con un presente brillante, con tanti magnifici giocatori da entrambe le parti, per tutte queste ragioni mi aspetto due super sfide”. Nel particolare poi una battuta su entrambi i campioni.

Sul Rafa: “Il numero 10 sulle spalle di Leao? Sono quelle giuste per portare quel numero. Un giocatore che mi ‘encanta’, e aggiungo che il mio pensiero dovrebbe essere condiviso da tutti quelli che amano il calcio perché il modo di giocare di Rafa mette d’accordo chiunque, genera consenso universale a base di spettacolo. Può fare la differenza e mi auguro che faccia una grande partita”.

Poi parole al miele anche per il francese: “Un altro fuoriclasse che può decidere la sfida come e quando vuole, esattamente come Leao. Gente che trascina la gente allo stadio”.

Sui precedenti in Champions: “Il Milan con Newcastle e Borussia Dortmund ha fatto due belle partite ma non ha trovato il gol, ora è obbligato a sbloccarsi e non è semplice farlo contro il PSG. I francesi dopo un inizio complicato per il cambio radicale in uomini, tattica e metodologia derivato dallo sbarco di Luis Enrique mi sembrano in crescita”.

Infine un pronostico: “Non me lo chieda, ho il cuore diviso e mi sembra una scusa più che valida per togliermi d’impaccio”.

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