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Sabatini sulla vittoria contro il Salisburgo: l’analisi!

Sabatini

La vittoria per 0 a 4 del Milan contro il Salisburgo in Europa League ha convinto Sandro Sabatini. Il giornalista, attraverso il proprio canale YouTube, ha commentato la prestazione dei rossoneri soffermandosi sul peso del risultato, sull’importanza dei primi tre punti europei e soprattutto sulle prove individuali di alcuni giocatori.

Sabatini ha voluto riconoscere i meriti della squadra, senza lasciarsi condizionare dalle possibili critiche legate al livello dell’avversario. Il successo in Austria arriva infatti dopo lo shock iniziale contro il Benfica e permette al Milan di muovere la classifica europea.

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“Con chiarezza, con trasparenza, con sincerità, con obiettività: è una bella vittoria quella del Milan in Austria contro il Salisburgo”, ha dichiarato il giornalista. Secondo Sabatini, il risultato è persino inferiore alle occasioni create dai rossoneri, che avrebbero potuto segnare altri gol.

Sabatini: “Non sarebbe giusto mettere in primo piano la pochezza del Salisburgo”

Il giornalista ha riconosciuto i limiti della formazione austriaca, sottolineando però come questi non debbano oscurare la prestazione del Milan.

“D’accordo, era il Salisburgo, prevengo subito i ma e i però che vanno ad accompagnare questa vittoria del Milan molto convincente. Sì, il Salisburgo è una squadra modesta, ma non sarebbe giusto mettere in primo piano la pochezza del Salisburgo e in secondo piano la grandezza per una sera del Milan”, ha spiegato Sabatini.

Per il giornalista, al di là delle valutazioni sul gioco di Amorim e sul tempo necessario per consolidare le sue idee, la partita ha offerto indicazioni interessanti soprattutto sul rendimento dei singoli. Le conferme dovranno arrivare anche in campionato, ma alcune prestazioni non sono passate inosservate.

Da Maignan a De Winter: le valutazioni di Sabatini

Partendo dalla difesa, Sabatini ha citato Mike Maignan, sottolineandone la sicurezza, e Koni De Winter, considerato una garanzia e un giocatore in costante crescita.

Su Strahinja Pavlovic, invece, il giornalista ha evidenziato il consueto dispendio di energie, arrivando a suggerire che avrebbe potuto restare fuori qualche minuto in più. Non lo hanno sorpreso neppure le prove sottotono di Ruben Loftus Cheek e Francesco Camarda.

La sorpresa positiva della serata è stata invece Fikayo Tomori. Il difensore inglese, dopo un’estate complicata tra voci di mercato, esclusione dal gruppo e poco spazio, sembra aver ritrovato una dimensione importante all’interno della squadra.

Su Tomori

Sabatini ha ripercorso le difficoltà vissute da Tomori negli ultimi mesi, ricordando come il difensore fosse stato inizialmente considerato sul mercato e avesse poi trovato pochissimo spazio, arrivando a essere impiegato praticamente soltanto durante il riscaldamento.

Una situazione che rende ancora più significativa la sua prestazione contro il Salisburgo. Per il giornalista, il centrale rossonero ha dimostrato di poter tornare a essere una risorsa per la squadra.

“È una sorpresa Tomori, o meglio, per come si era messa la stagione di Tomori, è un giocatore comunque ritrovato”, ha osservato Sabatini, prima di concludere con un giudizio netto: “No, Tomori è un giocatore che ha un suo perché”.

Il successo europeo offre dunque al Milan indicazioni positive anche sul piano individuale. Ora serviranno continuità e conferme nelle prossime partite, a partire dagli impegni di campionato.

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