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Sacchi elogia Calhanoglu: “Che rimpianto per il Milan! È uno dei migliori”

Se la stagione del Milan è stata altalenante, non si può dire lo stesso di quella dell’Inter. Gli uomini di Simone Inzaghi hanno fin da subito messo in campo tutto il loro valore tecnico e, a suon di ottime prestazioni, si sono guadagnati il primo posto in classifica. Uno dei giocatori simbolo dei nerazzurri è Hakan Calhanoglu che sta dimostrando, in un ruolo inedito come quello da mediano, la qualità che a sprazzi si era vista quando vestiva la maglia del Milan. Il suo trasferimento è un rimpianto per il Milan? Lo spiega Arrigo Sacchi che, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha messo il centrocampista turco tra i migliori interpreti del suo ruolo e ha parlato dell’errore di perderlo a zero da parte dei rossoneri.

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Calhanoglu
Calhanoglu

Queste le dichiarazioni dell’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi su Calhanoglu:
“Sta facendo molto bene e, soprattutto, sta facendo tantissimo. Lo vedi in tutte le zone del campo: corre e fa correre i compagni. Il Milan ha sbagliato a perderlo a zero? Parlando con il senno di poi, viene da dire di sì. Aveva già dimostrato di essere bravo, ma allora faceva il trequartista o al massimo la mezzala sinistra. Adesso è una cosa diversa: è un uomo-squadra“.
Una giustificazione per il Milan?: “Sono situazioni che nel calcio si verificano spesso. Io, ad esempio, nonostante me lo avessero proposto quando facevo il dirigente, non presi Andrea Pirlo. E dopo si è visto quello che è diventato“.

Come descriverebbe Calhanoglu?: “Un aggettivo per definire Calhanoglu? Completo. Può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, si muove con grande intelligenza e fa muovere i compagni dettando i tempi di quasi tutte le azioni. Sa quando è il caso di giocare sul breve e quando, invece, bisogna lanciare lungo. Ha capito quali erano le sue qualità, si è messo a disposizione e ne è nato un nuovo Calhanoglu. Siamo davanti a un calciatore moderno nell’interpretazione del ruolo“. Infine, l’ex allenatore ha concluso: “Sa impostare, sa difendere e ha personalità per guidare la squadra. È il fulcro dell’Inter e uno dei migliori giocatori d’Europa.

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