Arrivato questo estate con l’etichetta di “colpo di mercato”, Charles De Ketelaere, talento belga nato a Bruges il 10 marzo del 2001, ad oggi è considerato il vero flop della campagna di rafforzamento estiva. Il talento è cristallino ma Milano e la maglia del Milan sembra avergli messo addosso una pressione che gli impedisce di esprimersi come vorrebbe.
Le 21 presenze con la maglia rossonera (15 in serie A, 5 in Champions League e 1 in Coppa Italia) non tutte da titolare (950 minuti giocati), hanno prodotto solo un assist nel match casalingo contro il Bologna ma nessun gol. Il tanto atteso salto di qualità del reparto offensivo ha deluso le aspettative.
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Nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ha parlato l’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi. L’artefice dell’inizio dell’epopea di quella squadra storica, non solo ha detto la sua sulla finale di Supercoppa Italiana tra Milan e Inter ma ha parlato del talento belga. Parole nette sul numero 90 rossonero e su un blocco che è più da ascrivere ad una difficoltà emotiva che ad un limite tecnico:
“Entra in campo quasi come un perdente, sembra confuso e impaurito. Ora sta soffrendo, ricordiamo che gli stranieri hanno sempre bisogno di tempo”.
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