Si fa ormai sempre più concreta l’idea di costruire un nuovo stadio nella zona di San Siro per Inter e Milan. Un incontro di un paio di giorni fa ha visto confrontarsi e discutere il progetto le due dirigenze dei club. Con loro il sindaco di Milano Sala, la soprintendente per la città Emanuela Carpani, il Ministro della Cultura Giuli e quello dello Sport Abodi.
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In mattinata, Paolo Scaroni ha commentato la questione data la confusione nata nelle ultime ore. Il Milan infatti, aveva già fatto partire un iter per la costruzione di un impianto tutto nuovo a San Donato, e in totale gestione autonoma senza la condivisione con i nerazzurri. Scaroni rivela che la dirigenza non ha affatto abbandonato quest’ipotesi, complice il fatto che l’opzione San Siro non è meno complessa.
Nel frattempo a Milano c’è un po’ di preoccupazione da parte dei cittadini. I residenti della zona San Siro temono che un nuovo impianto lì possa avere un impatto negativo. A chiarire la questione però, ci ha pensato lo stesso sindaco Giuseppe Sala che a margine di una conferenza stampa ha rassicurato i suoi cittadini. Di seguito le sue parole.

“Ai residenti dico due cose. Uno, cercheremo di fare tutto il possibile per migliorare la zona, aggiungere spazi verdi e non aumentare il caos e il traffico. Inoltre, i fondi che il Comune otterrà dalla vendita dello stadio e dell’area alle squadre li utilizzeremo per migliorare l’edilizia popolare che in quella zona lì è decisamente carente” rassicura il primo cittadino.
Sala poi prosegue specificando che l’attuale San Siro “non verrà dedicato a eventi che attrarranno gente come concerti o altre partite.” L’impianto infatti rimarrà in piedi: “Il Meazza, in parte bisognerà conservarlo, si lavorerà per fare quello di cui hanno bisogno le squadre cercando di conservare le vestigia storiche” Il sindaco promette di migliorare la gestione dei parcheggi nell’area ma si mostra fiducioso nella rivitalizzazione della zona.
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