Meno di 24 ore a una delle partite più decisive degli ultimi anni. Non per un titolo o la conquista di un piazzamento prestigioso, ma per il prosieguo di un percorso iniziato a metà luglio. Fonseca, domani sera, si gioca la sua avventura in rossonero. Non ci sono mezzi termini. Se vince, può aprirsi una breccia e continuare a lavorare, costruendo pezzo per pezzo il suo Milan, altrimenti il rischio di un esonero anticipato è molto alto. I pensieri sono tanti. Non solo legati all’Inter, però. Negli ultimi giorni, infatti, si è tornati a parlare della questione stadio, sulla quale è intervenuto anche il ministro e tifoso del Diavolo Matteo Salvini.
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Queste le dichiarazioni di Salvini riportate da ItalPress:
“Io da milanese e da tifoso penso che per colpa delle indecisioni del Comune abbiamo perso quattro anni e siamo tornati esattamente punto e a capo. Spero che le società scelgano bene e in fretta perché abbiamo bisogno di stadi più moderni e più sicuri. Mi spiace che dopo quattro anni la città del fare sia ancora ferma”.
L’opzione del doppio stadio per lei è valida?
“Per me lo facciano dove vogliono, San Donato, Rozzano, Sesto San Giovanni, di fianco a San Siro. Facciano dove vogliono, l’importante è che facciano. In tutto il mondo fanno stadi nuovi, solo a Milano, che c’è Tizio che dice no e Caio che dice bah non si fa nulla. Facciano, facciano dove vogliono e speriamo che ci sia un Milan più in forma col nuovo stadio rispetto a quello di oggi”.
Nel corso della stagione, sicuramente, se ne tornerà a parlare. L’argomento occuperà ancora a lungo le prime pagine dei giornali finché, finalmente, verrà presa una decisione definitiva che accontenti tutte le parti. Sperando che sia il prima possibile.
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