ll Milan offre una prestazione solida e autoritaria a San Siro, superando l’Hellas Verona con un netto 3-0 che non lascia spazio a interpretazioni. I rossoneri scendono in campo con l’atteggiamento giusto e costruiscono il successo con pazienza, qualità e grande attenzione in entrambe le fasi di gioco. A rompere l’equilibrio ci pensa Christian Pulisic, ormai una certezza assoluta. L’americano colpisce nel finale del primo tempo. Un gol pesante, che indirizza la partita e conferma il suo momento straordinario, fatto di continuità e personalità.
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Nella ripresa si prende la scena Christopher Nkunku. Il francese, dopo settimane difficili, trova il gol dal dischetto con freddezza e lucidità, per poi concedersi la doppietta sfruttando una respinta di Montipò. Dopo la prima rete il suo atteggiamento cambia visibilmente: più sciolto, più coinvolto nel gioco, finalmente decisivo. In quell’istante, quando il pallone supera la linea, sembra liberarsi di un peso che lo frenava da tempo, ritrovando fiducia e sorriso. Il Milan controlla senza affanni il finale, gestendo il ritmo e concedendo pochissimo agli avversari. Una vittoria convincente, che rafforza l’entusiasmo dell’ambiente e dà ulteriore spinta al percorso dei rossoneri, sempre più consapevoli dei propri mezzi.
A San Siro, ad assistere alle prodezze dei calciatori di Allegri non vi erano solo i tifosi ma anche due figure di spessore: Andrea Agnelli e Gordon Singer. Curioso vedere l’ex proprietario rossonero proprio nella settimana in cui il noto giornalista, Matteo Moretto, ha svelato che nel 2026 il Milan subirà dei mutamenti a livello societario. Oltre a loro era presente anche Nicolò Tresoldi, attaccante italo-tedesco del Club Bruges. Il centravanti non ha mai nascosto il suo amore per i colori rossoneri e quest’oggi lo ha confermato.
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