Grande terremoto nel mondo del calcio a seguito dello scandalo sulle scommesse lanciato da Fabrizio Corona. La Procura di Torino sta ora indagando sul giro di scommesse illegali che interessano Nicolò Fagioli, Nicolò Zaniolo e Sandro Tonali. In tanti a commentare l’accaduto e se da una parte c’è chi prova apprensione nei confronti dei giocatori, altri li condannano totalmente.
Tra quest’ultimi Angelo Di Livio, ex calciatore di Juventus, Roma e Fiorentina, che ha lasciato alcune dichiarazioni a cityrumors.it parlando dell’accaduto. Queste le sue parole:
Non è che ci siano tante cose da dire, sono dei bimbimi****a, nel vero senso della parola, senza se e senza ma. E non mi frega nulla se ci rimangono male, sono dei bimbi minchia e basta. Sono deluso da questi ragazzi, da questa generazioni che c’è adesso perché è una generazione di bimbi viziati e non uso il termine bimbi a caso, perché solo i bambini possono permettersi di fare delle cose senza sapere le conseguenze perché imparano, ma loro non sono bambini, sanno bene quello che fanno e sanno altrettanto bene che se lo fanno sbagliano. È una generazione di viziati e non li capisco proprio, sanno che c’è un divieto, che esistono dei comandamenti e delle regole e devono rispettarle. Loro poi rappresentano anche un esempio per i più giovani e sono chiamati a rispettare certe regole. E che fanno? Scommettono sulle gare? Ma per favore”.
L’ex calciatore poi continua: “Non servono esperti che vigilano. Non è che uno possa controllarli e seguirli col bastone, pronto a dare loro una bastonata quando si comportano male. Ognuno di loro sa come ci si deve comportare. Conoscono le regole, sanno quello che è giusto e quello che è sbagliato, quello che si può e non si può fare. Devono essere in grado di gestirsi. Zaniolo e Zalewski? Credo che prenderanno una punizione, che meritano. Verranno fermati e probabilmente, non giocheranno per un po’ a causa di una squalifica, devono capire che hanno fatto un grave errore”.
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