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Serafini duro sulla gestione: “Mercato a loro, non ai contabili!”

Il giornalista Luca Serafini ha commentato in modo netto la gestione del Milan, soffermandosi in particolare sull’organizzazione del prossimo calciomercato e sulla divisione delle competenze all’interno del club rossonero.

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Serafini: “Le trattative spettano ad Allegri e Tare”

Secondo Serafini, i continui confronti tra Massimiliano Allegri, Igli Tare e Giorgio Furlani sarebbero utili solo se accompagnati da una chiara suddivisione dei ruoli.

Il giornalista ha sottolineato come debbano essere Allegri e Tare, in qualità di figure dell’area sportiva, a occuparsi delle trattative e delle operazioni di mercato, rispettando i limiti economici fissati dalla dirigenza.

Il concetto espresso è semplice: chi lavora su bilanci e budget non dovrebbe interferire nelle scelte tecniche, così come chi si occupa della parte sportiva non entra nelle decisioni finanziarie.

“Nel mercato servono competenze, non presunzione”

Serafini ha poi allargato il discorso alla struttura generale del club, evidenziando come il Milan abbia bisogno di punti fermi e professionalità riconosciute.

Secondo questa visione, il calciomercato non può essere gestito con improvvisazione, capricci o presunzione, ma richiede competenza, esperienza e una linea chiara da seguire.

Allegri al lavoro anche nel giorno libero

Nel frattempo, Massimiliano Allegri avrebbe sfruttato il giorno di riposo concesso alla squadra per concentrarsi sulla pianificazione del futuro rossonero.

Il tecnico livornese si sarebbe recato a Casa Milan per un incontro con Igli Tare e Giorgio Furlani, nell’ambito di una serie di riunioni dedicate alla programmazione della prossima stagione.

La richiesta di Allegri: una squadra per vincere

Il tema centrale del summit sarebbe stato il mercato estivo. Allegri avrebbe ribadito una richiesta precisa alla dirigenza: costruire una rosa competitiva per vincere.

L’allenatore avrebbe accettato il progetto del Milan con l’obiettivo di riportare subito il club in UEFA Champions League e puntare concretamente ai trofei nella stagione successiva.

Per farlo, servirebbero innesti pronti immediatamente, giocatori di esperienza, personalità e status internazionale.

Nuova filosofia Milan

Oltre agli aspetti tecnici, Allegri avrebbe chiesto anche un cambio di mentalità. Il messaggio sarebbe chiaro: un club come il Milan non può limitarsi al solo equilibrio di bilancio o a festeggiare semplicemente una qualificazione europea.

L’obiettivo deve tornare a essere vincere, con il club al centro di tutto e nessun singolo al di sopra della società. Un concetto che, dopo stagioni altalenanti, in casa rossonera suona come un richiamo forte e diretto.


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