Il “Cholo” Simeone, che si appresta ad affrontare la tredicesima stagione come allenatore dell’Atletico Madrid, ha rilasciato un lunghissima intervista al quotidiano spagnolo Marca, nella quale ha parlato, fra le altre cose, anche della gestione dello spogliatoio. Queste le sue durissime parole:
“Gestire uno spogliatoio è più una questione di emotività – dichiara Simeone -. I calciatori vanno in panchina dopo alcune partite da titolare e chiedono la cessione. Vogliono mettersi a decidere al posto dell’allenatore e poi si lamentano “il mister non mi mette in campo e non mi parla”. Non si può parlare tutti i giorni, neanche con tuo figlio! Lo correggi, gli dai una linea da seguire per quanto riguarda il lavoro, ma poi devi lasciarlo crescere. Che i calciatori imparino a lavorare, a guadagnarsi il posto, che soffrano che da lì si divertano, così capiranno cosa è l’Atletico”.
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L’allenatore ha poi proseguito: “Questo in breve è il modo che ha l’Atletico Madrid di gestire i rapporti con i calciatori. Da questo i giocatori che verrano qui capiranno cosa è l’Atletico e il motivo per cui in questi anni è rimasto ai vertici facendo molto bene. I risultati e le vittorie non hanno cambiato il modo del club di relazionarsi con i calciatori, sia quelli appena arrivati che quelli che si trovavano già qui”.

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