Nel prestigioso scenario del Rose Bowl di Pasadena, è andato in scena il vero derby d’Europa, Milan – Real Madrid. Non solo le 21 Champions in campo ma anche l’incontro tra i rossoneri e il loro grande ex Carlo Ancelotti a dare fascino a questa sfida. Per la prima del Soccer Champions Tour, Pioli e Ancelotti i hanno scelto le seguenti formazioni:
MILAN (4-3-3): Sportiello; Calabria, Simic, Tomori, Florenzi; Loftus-Cheek, Krunic, Pobega; Messias, Colombo, Pulisic.All. Pioli.
REAL MADRID (4-3-2-1):: Lunin; Lucas Vasquez, Militao, Nacho, Mendy; Valverde, Camavinga, Kroos; Bellingham, Brahim Diaz, Joselu. All. Ancelotti
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LA CRONACA
Prima frazione di gioco che si distingue per grande equilibrio. La qualità dei blancos con i vari Kroos, Bellingham, uno scatenato Camavinga costringono il Milan a fare una partita ordinata in fase difensiva.
Centrocampo a tre per i rossoneri con Krunic davanti alla difesa, Pobega mezzala a sinistra e Loftus Cheek a destra. E proprio quest’ultimo sembra essere fondamentale per la nuova idea di gioco di Stefano Pioli.
Dotato di fisico imponente e esuberante fisicità, recupera palloni e strappa spaccando il campo andando ad aggiungersi alla trequarti.
Nel corso della prima frazione il Real palleggia di più e si rende pericoloso solo con tiri da fuori. Il Milan riparte con qualità e dopo un gran tiro dalla distanza di Colombo che sfiora di poco il palo, passa in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Al minuto 26 Pulisic pennella un calcio d’angolo alla destra di Lunin che nulla può fare sul colpo di testa di Tomori che porta in vantaggio il Milan.
La partita prosegue con il solito copione e a fine primo tempo arriva anche il raddoppio con un gran gol di Luka Romero entrato al posto dell’infortunato Messias al 32′.
Minuto 43. Krunic in scivolata recupera una gran palla in uscita, tacco smarcante di Loftus-Cheek per Calabria che di prima l’appoggia a Romero.
Il talento argentino lascia partire una sassata di sinistro dal limite dell’area che si insacca all’incrocio dei pali nulla da fare per il portiere blancos.
Prima frazione che termina subito dopo con il punteggio di 2-0 per il Milan.
Nel secondo tempo Pioli conferma la formazione che ha terminato la prima frazione mentre Ancelotti opta per numerosi cambi.
Entrano Carvajal, Fran Garcia, Rudiger, Alaba, Tchouameni, Modric, Vinicius e Rodrygo.
Sostituzione che danno vigore al Real che parte con qualità e ritmo. I primi 15 minuti sono un monologo blancos che dopo un grande occasione con Rodrygo sventata da una bella parata di Sportiello, riaprono la partita al 57′ con un gran tiro da fuori di Valverde.
Sempre il portiere rossonero protagonista, questa volta in negativo. Sul tiro non irresistibile del centrocampista madrileno, compie una papera non trattenendo un tiro centrale.
Ma è un Milan entrato in campo distratto. Due minuti dopo ancora un errore marchiani degli uomini di Pioli. Tomori, fini qui autore di una bella prestazione, dal limite dell’area appoggia a Krunic che complice la sua distrazione non intercetta.
A farlo è ancora Valverde che dal limite la piazza a fil di palo sulla destra di Sportiello. È 2-2.
Al minuto 70 Pioli ridisegna il Milan cambiando 10 calciatori su 11. Fanno il loro ingresso in campo Maignan, Saelemaekers, Kjaer, Thiaw, Theo, Reijnders (debutto con la maglia del Milan), Adli, De Ketelaere, Leao e Giroud.
I cambi si fanno sentire. Infatti al minuto 74 il Milan sfiora il vantaggio con il marchio di fabbrica della casa. Leao dalla sinistra mette al centro un preciso per Giroud che si gira di testa a botta sicura. Un Lunin strepitoso devia la palla destinata in rete. È ancora Milan.
Rafa Leao, con la sua nuova maglia numero dieci, dalla sinistra punta e salta di forza e qualità Carvajal. Mette al centro per Reijnders che in scivolata tira a botta sicura. Rudiger respinge e sulla ribattuta arriva Luka Romero che di destro, non il suo piede, mette sull’esterno della rete.
I cambi hanno ridato alla partita un buon Milan. Ma il Real è letale.
-Recupera palla nella sua trequarti. Lancio millimetrico di 30 metri di Modric per Vinicius. La difesa rossonera si fa trovare scoperta permettendo al fuoriclasse brasiliano di superare in velocità Kjaer e battere Maignan in uscita, 3-2.
Ci prova ancora il Milan ad agguantare il pareggio che avrebbe meritato. Al 90′ Giroud sfiora l’incrocio su un calcio di punizione dal limita. Dopo tre minuti di recupero, termina il match.
Il Milan debutta nella Soccer Champions Tour con una sconfitta. Buon test degli uomini di Pioli che hanno disputato una buonissima partita. Qualità, attenzione, sacrificio e anche sofferenza, tutti ingredienti fondamentali in fase di preparazione. Buone indicazioni di squadra e di alcuni singoli.
PROMOSSI E BOCCIATI
BOCCIATI:
Sportiello che con quella papera ha macchiato la sua buona prestazione aprendo le porte della rimonta al Real.
Pobega. La condizione fisica non lo aiuta. Molto impreciso sia in fase di contenimento che in appoggio alla manovra offensiva.
Florenzi 70 minuti di sofferenza nel ruolo di terzino sinistro
PROMOSSI:
Loftus-Cheek è veramente l’uomo chiave. Parte mezzala, recupera palla, strappa e spacca le linee avversarie aggiungendosi alla trequarti.
Simic. In assenza di Gabbia, fuori per questioni di mercato, il giovane difensore rossonero si distingue per personalità al cospetto del Real Madrid.
Luka Romero entra al posto di Messias e ruba subito l’occhio con un gol pazzesco. Per il resto gioca con ritmo e qualità andando vicino al terzo gol e sua doppietta personale.
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