Di sicuro quella di quest’anno non è la stagione che i tifosi rossoneri si aspettavano di vedere. Di sicuro questo Milan non è lo stesso Milan che negli ultimi 2-3 anni ci ha fatto ‘innamorare’ del suo gioco. Ma di sicuro molti milanisti hanno la memoria corta dopo i record battuti e ostacoli superati prima di tornare a vincere quel sogno chiamato Scudetto.
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Il futuro di Pioli, di sicuro, non potrà dipendere solamente da questo, ma ‘spesso’ sarebbe giusto limitarsi a qualche critica di troppo. 48 punti in classifica, pochi arrivati a questo punto della stagione. Forse, come detto da Ibrahimovic, sin dall’inizio la squadra non è riuscita a reggere il peso di giocare da Campioni d’Italia. Ma è anche vero che questo Napoli è complice del percorso delle altre, che sembrano essersi arrese prima del previsto. Questa non è e non dev’essere una giustificazione, ma se nel 2020 vi avessero detto che il Milan in 3 anni avrebbe riottenuto qualificazione in Champions, vinto lo scudetto e si sarebbe giocato la qualificazione in semifinale di Champions…ci avreste creduto?
Negli ultimi giorni sono iniziati a circolare i primi ipotetici nomi che portano a vedere una nuova figura sulla panchina del Milan. Certamente, questo non può agevolare la situazione non felice a Milanello. Il suo operato, così come la vita, è pieno di sfide e di ostacoli che possono sembrare insormontabili, ma è proprio in quei momenti bisogna trovare la forza e la determinazione per andare avanti, acquisendo sempre più esperienza, quella che sta mancando in questa stagione. Post it per Pioli: combatti e rischia, se non lo fai hai già perso.

Al Milan tocca ritrovare il coraggio e il vero coraggio sta nel continuare a lottare, nel trovare la forza interiore per superare gli ostacoli che si presentano davanti. I giocatori più importanti del Diavolo sono obbligati a prendersi in mano il club e non arrendersi alla difficoltà, non diventando così i nemici di se stessi. La condizione mentale è quella che sta accompagnando in malo modo questo Milan. Condizione mentale che deve essere subito ritrovata in vista di un mese pesante, il più importante della stagione. I nomi vanno lasciati da parte, godiamoci ancora i ‘Pioli is on fire’ nel nostro San Siro.
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