Una certezza per il Milan, oggi, è senza dubbio la guida tecnica: Massimiliano Allegri. Il tecnico ha saputo rivoluzionare completamente l’identità del Diavolo, partendo da una squadra in difficoltà e senza punti di riferimento, che ha ritrovato la sua dimensione. Nonostante nelle ultime due partite la squadra non sia scesa in campo con la determinazione necessaria a conquistare i tre punti, è comunque riuscita a mantenere concentrazione e motivazione, riuscendo a strappare un pareggio e a portare a casa un punto prezioso.
La frase ricorrente del tecnico in conferenze e post partita è solo una: l’obiettivo deve essere la qualificazione alla prossima Champions League.
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Rinnovo legato ai risultati: il tecnico può restare fino al 2028
La Gazzetta dello Sport evidenzia come il rapporto tra il tecnico e la società superi i vincoli formali della scadenza contrattuale. Al momento, il mister è sotto contratto con il Milan fino a giugno del 2027. Tuttavia, un dettaglio burocratico potrebbe modificare i piani a lungo termine: una clausola di rinnovo automatico. Se l’allenatore riuscirà a centrare l’obiettivo della qualificazione alla prossima Champions League, il suo accordo si prorogherà automaticamente fino al 2028.
Questo quadro contrattuale chiarisce perché il tecnico rossonero, nelle conferenze stampa e negli incontri con i media, sottolinei così spesso l’obiettivo minimo stagionale. Per mister Allegri, la qualificazione in Champions League non rappresenta solo un desiderio, ma costituisce il punto di partenza imprescindibile per ogni valutazione futura. La sua costante attenzione alla “quota punti” e alla necessità di restare nelle prime quattro posizioni della Serie A riflette una chiara logica societaria.
Assicurarsi l’Europa significa proteggere il proprio lavoro e garantire la continuità del progetto tecnico avviato mesi fa.
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