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	<title>federica zille Archivi | AllMilan.it</title>
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	<description>Il cuore pulsante del Milan</description>
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	<title>federica zille Archivi | AllMilan.it</title>
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		<title>ESCLUSIVA &#8211; Federica Zille: &#8220;Vi dico qual è la differenza tra Inter e Milan. Sulla partita di domani invece&#8230;&#8221;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/esclusiva-federica-zille-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuela Mazzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 18:29:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi è intervenuta in esclusiva ai microfoni della redazione di Allmilan.it Federica Zille, giornalista e noto volto di Dazn. Nel corso dell&#8217;intervista sono stati numerosi i temi trattati, dall&#8217;euroderby di domani sera alla situazione in casa Milan. Queste le sue parole: Domani a San Siro si giocherà l’andata dei quarti di finale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella giornata di oggi è intervenuta in <strong>esclusiva</strong> ai microfoni della redazione di <em>Allmilan.it </em>Federica Zille, giornalista e noto volto di Dazn. Nel corso dell&#8217;intervista sono stati numerosi i temi trattati, dall&#8217;euroderby di domani sera alla situazione in casa Milan. <strong>Queste le sue parole: </strong></p>



<p><strong>Domani a San Siro si giocherà l’andata dei quarti di finale di Europa League. Secondo te con l’arrivo di De Rossi, Pioli, rispetto alle gare preparate in campionato con Mourinho in panchina, potrebbe cambiare qualcosa tatticamente?</strong></p>



<p>&#8220;<em>Con l&#8217;arrivo di De Rossi il modulo e l&#8217;atteggiamento della Roma sono cambiati. Il 4-3-3 mette tutti i giocatori in campo nella loro condizione ideale. Un esempio è El Shaarawy, quando entrava in campo ai tempi di Mourinho lo faceva da quinto, da esterno a sinistra, adesso invece può farlo da ala sinistra e può giocare in una posizione più avanzata. Un altro esempio è Paredes che ritorna a fare il regista con le due mezzali messe di nuovo nella condizione di essere più offensive e di fare inserimenti che in passato venivano limitati. I numeri di Pellegrini sono lo specchietto più evidente dell&#8217;evoluzione della Roma. Poi con la difesa a quattro cambia totalmente l&#8217;assetto di questa squadra</em>. </p>



<p><em>Il Milan dovrà sicuramente cambiare, prendere le giuste misure e resettare quello che è stato l&#8217;ottimo score contro la Roma da quando Pioli è arrivato a Milano. Credo che il tecnico rossonero qualcosa lo abbia preparato, ci ha sempre abituati a questo. Pur mantenendo lo stesso modulo, quindi il 4-2-3-1, ha avuto una variante tattica. Un esempio è stato l&#8217;anno scorso Bennacer contro il Napoli. L&#8217;algerino ha giocato da trequartista, sotto la punta. Questo è uno dei grandi meriti di Pioli, riuscire a cambiare sempre qualcosa, anche un dettaglio studiato apposta per l&#8217;avversario. È un qualcosa che personalmente apprezzo tantissimo</em>&#8220;.</p>



<p><strong>Si parla tanto di stagione fallimentare ma i punti rispetto all’anno dello Scudetto sono identici. Secondo te questi 14 punti di differenza sono reali oppure è una distanza eccessiva? E una ipotetica vittoria dell’Europa League del Milan, a livello di importanza, può essere paragonabile alla vittoria della seconda stella dei nerazzurri?</strong></p>



<p>&#8220;<em>La sfortuna del Milan è che la grande rivale di sempre raggiungerà la seconda stella, e potrebbe raggiungerla proprio il giorno del derby. Dall&#8217;altro canto però una ipotetica vittoria del Milan in Europa League potrebbe far passare in secondo piano la vittoria dello Scudetto. È vero che non si tratta di Champions League, però ritornare a vincere in Europa sarebbe molto importante, anche a livello economico. I 14 punti ci sono perché l&#8217;Inter sta facendo una stagione straordinaria, infatti se dovesse continuare a vincere tutte le partite fino alla fine del campionato potrebbe arrivare a 103 punti e batterebbe il record storico in Serie A</em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/09/Inter-Milan-derby-settembre-2023-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-34786" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/09/Inter-Milan-derby-settembre-2023-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/09/Inter-Milan-derby-settembre-2023-1-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/09/Inter-Milan-derby-settembre-2023-1-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/09/Inter-Milan-derby-settembre-2023-1.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>C’è davvero tutta questa disparità a livello di rosa rispetto all’Inter? Cosa manca al Milan per colmare il gap che c’è attualmente?</strong></p>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p>&#8220;<em>Bisogna dire che la stagione del Milan è stata determinata anche dai numerosi infortuni, al contrario dei nerazzurri che questa stagione ne ha avuti pochissimi che hanno tenuto lontano i titolari dal campo. I problemi a livello fisico che hanno avuto i rossoneri avrebbero messo in ginocchia qualsiasi squadra. La squadra di Pioli ha tenuto botta anche meglio del previsto. L&#8217;Inter inoltre ha una rosa molto profonda e si può dire che abbia un doppione in quasi ogni reparto, cosa che al momento il Milan non ha, nonostante </em></p>



<p><em>Inzaghi in questa stagione non abbia sfruttato le proprie riserve. Avrebbe potuto far giocare di più Frattesi, ad esempio, nelle partite un po&#8217; più semplici e far riposare Mkhitaryan. Sull&#8217;undici titolare gli ultimi cinque scontri diretti dicono che il Milan non è all&#8217;altezza dell&#8217;Inter. I rossoneri per colmare queste lacune dovranno lavorare sulla difesa acquistando un centrale affidabile perché Kjaer non potrà giocare per sempre. Inoltre, indipendentemente dal futuro di Giroud, il Milan dovrà acquistare un&#8217;altra punta</em>&#8220;.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/klopp-seriea-futuro-la-risposta/">LEGGI QUI &#8211; Klopp, futuro in Serie A? La sua risposta spiazza tutti!</a></p>
</div></div>



<p><strong>In questi giorni si è parlato intensamente dell’approdo di Olivier Giroud in MLS. Il primo nome sulla lista sembra quello di Joshua Zirkzee. Tenendo conto che i rossoneri necessitano di una punta da 20 gol a stagione, il profilo del numero 9 del Bologna può essere quello giusto?</strong></p>



<p>&#8220;<em>Giroud ha fatto la sua carriera e ha fatto la sua storia al Milan. Ora servirà capire su chi puntare. Ci sono tanti nomi sul tavolo però serve una punta che garantisca una ventina di gol stagionali, un rendimento e una costanza analoga a quella di Giroud. Zirkzee è un giocatore molto forte tecnicamente ed esteticamente. È un profilo che vedrei bene al Milan. L&#8217;unico dubbio è la quantità di gol che può garantire. È vero che il Bologna ha un gioco differente però Giroud è un campione difficile da sostituire. Il francese è sempre freddo e lucido e garantisce i gol nelle partite che contano</em>&#8220;.</p>



<p><strong>Secondo te quante chance ha Pioli di rimanere in panchina anche il prossimo anno? Dipende tutto dal percorso in Europa League?</strong></p>



<p>&#8220;<em>Ad oggi Pioli ha più chance di rimanere rispetto a quante ne aveva a gennaio. Sembrava inevitabile che il Milan e Pioli proseguissero su strade diverse la prossima stagione. Adesso invece le cose sono cambiate, anche da parte del tifo. C&#8217;è stato un momento della stagione in cui qualsiasi cosa negativa succedesse era colpa sua, è stato un clima pesante. Non ha mai perso la testa, nonostante sia stato attaccato ripetute volte, il carattere è un altro dei suoi punti di forza</em>.</p>



<p><em>L&#8217;Europa League può svoltare il suo futuro, se dovesse arrivare in finale penso sia difficile trovare un nome che possa garantire un andamento migliore. C&#8217;è il neo della Champions League, il Milan ha collezionato troppi pareggi. Ci sono partite in cui doveva vincere e un esempio è contro il NewCastle, ma non è colpa di Pioli se la squadra non riesce a segnare. Penso ci siano buone chance che rimanga. Un altro fattore determinante credo sia anche l&#8217;esito del derby</em>&#8220;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/04/COPERTINA-WORDPRESS-2024-04-02T213520.743-1024x576.jpg" alt="Leao" class="wp-image-51013" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/04/COPERTINA-WORDPRESS-2024-04-02T213520.743-1024x576.jpg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/04/COPERTINA-WORDPRESS-2024-04-02T213520.743-300x169.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/04/COPERTINA-WORDPRESS-2024-04-02T213520.743-768x432.jpg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/04/COPERTINA-WORDPRESS-2024-04-02T213520.743.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Leao</figcaption></figure>



<p><strong>Nel corso di questi mesi Rafael Leao è stato sommerso dalle critiche da parte dei tifosi rossoneri ma nonostante questo &nbsp;il portoghese, tenendo conto sia dei gol che degli assist, è arrivato complessivamente in doppia cifra anche quest’anno. Secondo te sono corrette tutte le contestazioni ricevute oppure sono state eccessive? Leao poteva fare di più in questa stagione?</strong></p>



<p>&#8220;<em>Leao è un grande talento, ha del potenziale e ci si aspetta tantissimo da lui. Può fare la differenza grazie alla sua fisicità, per il suo scatto e la sua capacità di saltare l&#8217;uomo. Ha ancora dei margini di miglioramento sulla conclusione: svolge alla perfezione tutta la preparazione per il gol e poi non inquadra la porta. Gli servirebbe un po&#8217; più di freddezza e lucidità. Se teniamo in considerazione la valutazione, lo stipendio e le aspettative che tutti hanno su di lui, nonostante i 9 assist che è un numero notevole, deve segnare di più.</em></p>



<p><em>Si potrebbe anche pensare di non prendere una punta da 20 gol se è presente Leao a sinistra in grado di concretizzare. Le critiche sulla discontinuità sono state eccessive, è maturato sotto questo aspetto. È più presente nel corso dei 90 minuti. Una volta quando sbagliava qualcosa nei primi minuti si intestardiva, si incupiva e la partita era già giudicata perché cambiava atteggiamento e umore. Le critiche sulla realizzazione dei gol invece secondo me sono giuste, in quanto proporzionate al valore del giocatore. Ci si aspetta tanto da potenziali campioni non da giocatori che non hanno più margine di miglioramento</em>&#8220;.</p>



<p><strong>Considerando il percorso in Europa League, la vittoria del tricolore ormai quasi certa dell’Inter e la Champions League centrata, il Milan ad oggi gli stimoli in campionato come li trova? Con la modifica del format in Supercoppa Italiana arrivare secondi, davanti alla Juve, può essere uno stimolo sufficiente?</strong></p>



<p>&#8220;<em>Secondo me la Supercoppa può essere uno stimolo sufficiente. È sempre una competizione in più e una possibilità di vincere un ulteriore trofeo. Il Milan deve tornare a vincere con continuità. Le grandi squadre devono sempre scendere in campo per vincere. Cercare la motivazione di arrivare davanti alla Juventus secondo me lo possono fare squadre di un livello e mentalità inferiore. Per il Milan non può essere la stessa cosa arrivare secondo o terzo. I giocatori delle big devono pensare di avere sempre l&#8217;obbligo di vincere, altrimenti sono nella squadra sbagliata. Se non hanno questa mentalità non sono adatti a giocare in un club come questo</em>&#8220;.</p>



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		<item>
		<title>ESCLUSIVA &#8211; Federica Zille: &#8220;I dirigenti del Milan sono in silenzio, Maldini si sarebbe fatto sentire!&#8221;</title>
		<link>https://www.allmilan.it/esclusiva-federica-zille/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Damiano Fallerini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 20:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi Federica Zille, noto volto e giornalista di Dazn, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di AllMilan.it. Nel corso dell&#8217;intervista sono stati molti i temi trattati: dall&#8217;attualità al recente calo del Milan. Non sono mancate analisi societarie e sui vari protagonisti del mondo Milan, da Maldini a Leao, passando per la gestione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/esclusiva-federica-zille/">ESCLUSIVA &#8211; Federica Zille: &#8220;I dirigenti del Milan sono in silenzio, Maldini si sarebbe fatto sentire!&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
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<p>Nella giornata di oggi <strong>Federica Zille,</strong> noto volto e giornalista di Dazn, è intervenuta <strong>in esclusiva ai microfoni di AllMilan.it</strong>. Nel corso dell&#8217;intervista sono stati molti i temi trattati: dall&#8217;attualità al recente calo del Milan. Non sono mancate analisi societarie e sui vari protagonisti del mondo Milan, da Maldini a Leao, passando per la gestione di Stefano Pioli. Di seguito, le dichiarazioni rilasciate da Federica Zille:</p>



<p><strong>Alla luce dei recenti fatti che hanno portato a protagonista l&#8217;ormai nota Giulia Cecchettin &#8211; penso a tanti personaggi dello sport che hanno cambiato i punti di vista delle persone su alcuni temi sociali, come ad esempio è già accaduto spesso in America &#8211; quanto pensi che sia possibile trasmettere davvero un cambiamento su temi sociali come quello della parità di genere ora, anche dai campi di calcio? Personalmente, quanti ci credi?</strong></p>



<p>&#8220;Io ci credo, ci credo tantissimo. Vedo che nel nostro campo qualcosa sta cambiando: ci sono altre priorità e caratteristiche che vengono selezionate ed apprezzate di più. Cambia come consideriamo il calcio, veniamo considerate esattamente come i nostri colleghi: per quanto mi riguarda, non ho mai sperimentato nessun tipo di favoritismo in quanto ragazza e neppure sono mai stata sminuita. Vedo una parità che stiamo raggiungendo, e credo che possa essere ancora più grande con l&#8217;introduzione dell&#8217;arbitro donna: c&#8217;è Maria Sole Ferrieri Caputi che è stata una novità importante ma deve essere valutata esattamente come tutti i colleghi maschi. Non servono né favoritismi, né al contrario nei confronti di colleghi. Io per quella che è la mia esperienza non posso lamentarmi: mi lamento piuttosto quando alcuni ruoli, che possono essere affidati a delle colleghe brave e in gamba, vengono affidati invece a profili con altri tipi di caratteristiche. Sul mio campo sono abbastanza ottimista, poi sicuramente c&#8217;è ancora da lavorare&#8221;.</p>



<p><strong>Alcuni giorni fa, Paolo Maldini aveva fatto parlare di sé con una particolare intervista su Repubblica. Tra le tante dichiarazioni, Maldini ha suggerito che l&#8217;idea di tirarlo fuori dal Milan fosse già premeditata da tempo da parte della nuova società. Pensi che in queste parole possa esserci un fondo di verità, o qualcosa di più o di meno?</strong></p>



<p>&#8220;Riguardo un fondo di verità, non potrei proprio nutrire dubbi verso una figura come quella di Paolo Maldini, che in questo è sempre stato un esempio. Da giocatore e poi da dirigente. Non si è esposto nel periodo in questione, forse nelle dichiarazioni è stato più &#8220;buono&#8221; sul tema De Ketelaere. Per il resto in quell&#8217;intervista esce fuori la delusione per il trattamento che gli è stato riservato, anche perché quelle parole lì sono in un momento in cui è risultato abbastanza chiaro che non c&#8217;è stata una rivoluzione chissà quanto positiva, con una nuova dirigenza ed un nuovo modo di fare mercato. Quindi, tutto sommato, era anche il momento giusto per dire la sua versione dei fatti. Che fosse una cosa programmata da tempo, questo possono saperlo solo loro. Di sicuro, la modalità e la fretta con cui è stata chiusa la pagina Maldini-Massara fa riflettere. Nella stagione precedente, anche con i risultati portati sotto gli occhi di tutti, la firma arrivò così tardi. Ecco, questo mi fa propendere per credere che le parole di Maldini abbiano eccome un fondo di verità. Poi perché la società abbia fatto queste scelte rimane nelle istanze di Gerry Cardinale. Anche oggi vedere che ci si riaggrappa ad una figura come quella di Ibrahimovic, mi fa pensare che il vuoto sia stato importante. In queste settimane in cui Pioli è stato comunque criticato per i tanti punti buttati via, non ho sentito i dirigenti metterci la faccia e parlare, come avrebbe fatto invece Paolo Maldini, per difendere o rinsaldare la posizione dell&#8217;allenatore. Questa è una mancanza che si fa sentire, proprio come un paradosso: è un silenzio che si fa sentire! In altre occasioni il Milan avrebbe protetto di più il proprio allenatore&#8221;.</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/galliani-monza-come-inter/">LEGGI QUI – Galliani stuzzica il Milan: “Ecco perchè il Monza è come l’Inter”</a></p>



<p><strong>Parlavamo di critiche ed, ora, a proposito di critiche, il Milan ne sta ricevendo diverse. Gli ultimi risultati non sono stati molto positivi, si parla di un Milan in calo. Al momento, chi può avere più responsabilità: gli infortuni, le scelte di Pioli, le scelte societarie, altro?</strong></p>



<p>&#8220;È un bel concorso di colpe. Tutti questi infortuni, sicuramente stanno svantaggiando il Milan e non poco: ci si sta ritrovando con Tomori come unico difensore di ruolo, al momento. Certamente, tutti questi problemi fisici non possono essere un caso. Poi, abbiamo assistito ad un inizio da parte di Reijnders, di Pulisic, di Loftus-Cheek, sopra le righe. Con il tempo bisogna anche tenere in conto che non sono giocatori al 100% della condizione fisica, soprattutto per quanto riguarda Loftus-Cheek. Anche questo dobbiamo mettere sul piatto della bilancia. È un mercato che comunque è stato fatto più su occasioni o spendendo soldi su giocatori come ad esempio Chukwueze, che ha segnato un gol splendido contro il Borussia Dortmund, ma che non sta ripagando le attese, per il resto. Rimane la solita pecca, la lacuna di non essere andati a puntare i grandi obiettivi della fine della passata stagione. Serviva un difensore centrale e un vice Giroud, non sono arrivati. È vero che l&#8217;esterno destro era un altro grande punto: è arrivato Pulisic che sta facendo molto bene, ed hanno comprato anche Chukwueze che abbiamo nominato. Sono andati a parere quel punto debole, ma ne sono rimasti totalmente scoperti altri due. Non si può andare all&#8217;ultima giornata di mercato a cercare di fare all-in su Taremi con il rischio che succeda quello che è successo. Vanno ripartite le responsabilità per tutti i motivi, non si possono far ricadere tutte le colpe solamente su Pioli&#8221;.</p>



<p><strong>Domanda di rito, quasi obbligatoria: quanto è possibile arrivare secondi e qualificarsi in Champions League? Dico secondi perché il primo posto non è più alla portata ed il terzo, invece, sarebbe un&#8217;altra cosa.</strong></p>



<p>&#8220;La realtà è che purtroppo non dipende dal Milan! Comunque, contro il Newcastle il Milan deve assolutamente vincere questa partita, e non è scontato riuscire a farlo, visto che all&#8217;andata sono sfuggite una quantità di occasioni non concretizzate impressionanti. Secondo me, se oggi il Milan non è qualificato c&#8217;è da mangiarsi le mani: soprattutto per lo 0-0 con il Borussia e contro il Newcastle all&#8217;andata, le partite che hanno portato maggiormente il Milan ad essere più fuori che dentro dagli ottavi di Champions League, al momento. Sicuramente, poi, a questo punto è improbabile che il Paris Saint-Germain non vada a fare punti contro il Dortmund. Quando il destino non è nelle tue mani allora significa che qualcosa di sbagliato lo hai fatto, e il Milan lo ha fatto soprattutto con il Newcastle all&#8217;andata. Dovremo vedere, anche per come è arrivata la sconfitta contro l&#8217;Atalanta, se il Milan avrà la forza di vincere la partita. Con tutte le defezioni che il Milan ha ed anche per il momento a livello di umore che adesso c&#8217;è. Anche per il fatto che la percentuale di passare il turno sia così sottile, e bassa. Io spero che il Milan sappia il valore che può avere anche giocare in Europa League, che oltretutto porta qualcosa sia a livello economico ma anche di ranking, che sono anche aspetti importanti. Bisognerà comunque attaccarsi alle situazioni, sapendo che magari non basterà vincere la partita, a questo punto&#8221;.</p>



<p><strong>In vista del match di domani, c&#8217;è qualcosa che consiglieresti a Pioli in una gara che vale così tanto, che il Milan non può proprio sbagliare? E se dovessi scegliere uno tra tutti che serve che alzi i giri per il Newcastle, Leao a parte? Sarebbe troppo semplice rispondere Leao&#8230;</strong></p>



<p>&#8220;Sì, anche perché abbiamo già visto l&#8217;anno scorso contro l&#8217;Inter come il Milan non possa dipendere da qualcuno non al 100% della condizione. Nonostante questo, certamente è Leao quello capace di illuminare la squadra. Poi, cercare di metterlo in partita con continui passaggi può essere anche controproducente, sia per lui ma anche perché situazioni di questo tipo sanno diventare leggibili dall&#8217;altra parte. Per quanto riguarda qualcuno che, a parte Leao, dovrebbe alzare i giri del Milan, io dico Loftus-Cheek. È uno che sa spezzare alcuni equilibri dentro le partite ed è anche un calciatore con caratteristiche importanti nel Milan. Sul consiglio a Pioli, trovo che quello che il Milan deve assolutamente mettere in campo e che non può sbagliare è l&#8217;atteggiamento, anche se non è proprio un consiglio a Pioli. Però, per il Milan sarà una chiave l&#8217;atteggiamento con cui tutti scenderanno in campo. Anche perché, personalmente, credo che uscire dalle coppie non sia un vantaggio. Poi, ricordiamo che il Milan non ha mai vinto un Europa League, e che il terzo posto non escluderebbe un altro obiettivo. Di lì sarebbe un altro percorso anche perché, possiamo dirlo, per lo scudetto adesso è dura&#8221;.</p>



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		<title>ESCLUSIVA FEDERICA ZILLE: dalla crisi del Milan vissuta a bordo campo, ai pregiudizi nella sua carriera</title>
		<link>https://www.allmilan.it/intervista-esclusiva-all-milan-a-federica-zille/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucretia Paggetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 11:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esclusive]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Federica Zille, giornalista di DAZN, in esclusiva ai microfoni di AllMilan.it ha parlato delle emozioni che le regala il suo mestiere, della crisi vissuta dal Milan a gennaio e del percorso che possono fare i rossoneri in Champions League, ma non solo. La bordocampista di Dazn, infatti, ha racconto le difficoltà vissute inizialmente per sfatare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.allmilan.it/intervista-esclusiva-all-milan-a-federica-zille/">ESCLUSIVA FEDERICA ZILLE: dalla crisi del Milan vissuta a bordo campo, ai pregiudizi nella sua carriera</a> proviene da <a href="https://www.allmilan.it">AllMilan.it</a>.</p>
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<p><strong>Federica Zille</strong>, giornalista di DAZN,  <em><strong>in esclusiva ai microfoni di AllMilan.it</strong></em> ha parlato delle emozioni che le regala il suo mestiere, della crisi vissuta dal Milan a gennaio e del percorso che possono fare i rossoneri in Champions League, ma non solo. La bordocampista di Dazn, infatti, ha racconto le difficoltà vissute inizialmente per sfatare i pregiudizi che ci sono, nel mondo del calcio, nei confronti delle donne e ha dato un suo punto di vista sulla figura di Gerry Cardinale. Queste le sue parole:</p>



<p><strong>Il tuo lavoro permette di raccontare le emozioni che vivono i giocatori e gli allenatori in panchina, a te cosa emoziona particolarmente del tuo mestiere?</strong> </p>



<p>“<em>La cosa che emoziona di più da bordo campo è vedere l’intensità e la fisicità del gioco, questa è una cosa che dalla televisione, ma anche dalla tribuna, emerge poco</em>. Da bordo campo perdo un po’ la visione tattica della partita perché, ovviamente, si ha un punto di vista molto schiacciato, manca la prospettiva, però da lì percepisci l’intensità, la fatica, il movimento e l&#8217;intuizione di un giocatore che è a pochi metri di distanza. Da bordo campo vedi la loro mimica facciale, riesci a percepire le parole che si scambiano durante la partita per correggere la posizione di un compagno e, a maggior ragione, senti quello che dicono gli allenatori, la loro foga e le loro emozioni, cose che dalla televisione non riesci a percepire. La cosa che mi emoziona è vedere le loro emozioni e la loro fisicità, la potenza che a quei livelli è impressionante”.</p>



<p><strong>C’è una parte del tuo lavoro che ritieni più complicata da svolgere?</strong> </p>



<p>“<em>La parte più difficile, non noiosa, ma proprio complicata, è preparare le interviste che facciamo durante la settimana.</em> Questo perché parliamo con calciatori che rilasciano centinaia di interviste e quindi il rischio di essere noiosi e ripetitivi, nei loro confronti, è molto alto.<em> Ogni volta, quindi, mi scervello per cercare un punto di vista inedito e di sorprenderli con domande che non sono ancora state fatte.</em> A volte si dice che i calciatori parlano per “frasi fatte”, ma è anche vero che noi giornalisti spesso proponiamo domande banali che portano a risposte banali. La parte più complicata è farli ragionare su qualcosa che non gli era mai stato chiesto per non cadere nel detto e ridetto, per far dire qualcosa di “figo”, ma nuovo!”&nbsp;</p>



<p><strong>E invece la parte più piacevole? </strong></p>



<p>“<em>La parte più bella credo sia la preparazione della partita, ossia lo studio, sia a livello tattico, che personale, dei giocatori, dei loro numeri e delle partite</em>. Non si sa mai chi farà il gol e, dunque, chi si andrà ad intervistare a fine partita. Questa preparazione deve essere il più possibile vasta e, questo aspetto,&nbsp; porta sempre con sé una componente di ansia poiché inizi a pensare se puoi aver tralasciato qualche tema o qualche giocatore (sorride ndr). <em>Questa è la parte più avvincente, essere preparata per ogni evenienza</em>”.&nbsp;</p>



<p><strong>In ambito lavorativo, in Italia, i pregiudizi nei confronti delle donne sono ancora molto forti. Anche nel mondo del calcio le donne, spesso, vengono giudicate più per il loro aspetto che per la loro competenza. Quanto è stato difficile nel tuo percorso combattere contro tali pregiudizi?</strong> </p>



<p>“Inizialmente, quando lavoravo per <em>MilanTV</em>, non ho vissuto nessun tipo di pregiudizio perché era un ambiente protetto, noi eravamo il canale ufficiale del Club e nessuno si è mai permesso di metterci in dubbio poiché eravamo interni. Da quando lavoro per <em>DAZN </em>si è ampliato il ventaglio di squadre e persone con cui lavoro e inizialmente, soprattutto le prime volte che capiti nello stadio con persone che non conosci e non hai mai incontrato, c’è il pregiudizio, nel senso che pensano tu sia lì perché “sei carina”. <em>Io quando ho cominciato ero abbastanza giovane e, per questo, mi prendevano sottogamba. Mi ricordo che tutti mi chiedevano “ma ti piace il calcio?”: se faccio questo lavoro è ovvio</em>, ma questo ti fa capire che loro pensano tu sia lì per l’aspetto estetico e non perché hai una reale passione e una reale competenza. Sembra una stupidaggine, ma ad un collega maschio questa domanda non è mai stata fatta e, seppur non grave, è una frase indicativa dell’immagine che hanno delle ragazze che lavorano sul calcio. Va detto, però, che questa visione forse è frutto di quello che era in passato il racconto del calcio, le donne, infatti, erano più di presenza e di contorno, che di contenuto e sostanza. Negli ultimi anni le giornaliste sono diventate conduttrici passando da un ruolo di contorno ad una presenza attiva”.&nbsp;</p>



<p><strong>Un aneddoto accaduto a bordo campo:</strong> </p>



<p>“Una volta mentre stavo scrivendo le squadre sul mio taccuino, io disegno sempre i campetti con le squadre, arriva un addetto stampa e mi chiede cosa stessi facendo ironizzando sul disegno fatto:&nbsp;io stavo lavorando. Queste persone, però, cambiano idea in fretta se vedono il tuo impegno e la tua passione. Il pregiudizio iniziale c’è, ma <em>secondo me il mondo sta cambiando e io sono ottimista</em>: a <em>Dazn</em>, ad esempio, ho tre colleghe a bordo campo e abbiamo tutte passione e competenza”.&nbsp;</p>



<p><strong>Sul trattamento riservato dai tifosi sui social media alle donne che lavorano nel mondo del calcio:</strong> </p>



<p>“Io non me la prendevo neanche, ora, dopo quattro anni, da parte dei miei colleghi non vedo comportamenti diversi nei miei confronti, è chiaro che un conto è se rispondi con arroganza, un altro se dimostri che sei lì perché te lo meriti, per quello che sai e non per come appari esteriormente. <em>Il lato negativo della medaglia è più che altro sui social dove i telespettatori sono più “inflessibili”</em>, ad esempio: se io faccio un errore sono una cretina che deve tornare in cucina, se fa lo stesso errore un collega maschio è solo un cretino. Questo vuole sottolineare che io, secondo loro, sono in un ambiente non adatto a me, quindi <em>io ritengo che una ragazza, a parità di lavoro nel mondo del calcio, deve sapere sempre il 30% in più di quanto sanno i colleghi e deve sempre dimostrare qualcosa di più</em>”.</p>



<p><strong>Il Milan nel mese di gennaio ha passato un periodo negativo ed è difficile capirne i motivi. Tu, in questo periodo, sei stata presente, da bordo campo, durante le sfide contro la Roma, l’Inter e l’Atalanta, dal tuo osservatorio cosa hai notato in questo mese? C’è stato un cambiamento nell’atteggiamento della squadra, dello staff e di mister Pioli? </strong>&nbsp;</p>



<p>“In Milan-Roma, fino all’87esimo col gol del 2-1, stava andando tutto bene, il Milan stava facendo una grande partita nonostante i dubbi che si portava dietro dalla pausa invernale, le amichevoli giocate a Dubai avevano messo in evidenza alcune difficoltà. Tutto è esploso dopo il primo gol della Roma perché anche dalla gestualità e dalla mimica facciale <em>si vedeva che c’era una mancanza di fiducia, i giocatori erano sfiduciati, vedevano che appena concedevano un’occasione all’avversario, questo riusciva a trovare il gol.</em> <em>Questa situazione, tra l’altro, si è ripetuta in tutte le partite successive, proprio Giroud mi ha detto che alla prima occasione concessa, il Milan subiva gol e da quel momento partiva lo scoramento.</em> Anche nel derby il Milan non ha giocato una bella partita, seppur non abbia subito moltissimo grazie al cambio modulo deciso da Pioli: un 3-5-2 poi cambiato in un 3-4-2-1 perché il centrocampo a due è importante per il Milan.Aver mantenuto la difesa a tre, aver bloccato Kalulu, che in precedenza poteva muoversi sulla fascia, ha fatto la differenza, c’era bisogno, infatti, di ritrovare compattezza. Pioli difende sempre la libertà di movimento in campo, dice che non dobbiamo focalizzarci sui numeri del modulo perché i giocatori devono interpretarlo e questo cambia tutto, però con il cambio modulo ha fatto capire che serviva più compattezza. Quando i giocatori, in campo,&nbsp; parlano e discutono tanto tra di loro non è mai un buon segno, vuol dire che c’è un po’ di nervosismo latente dentro il gruppo che poi sfocia nella prestazione. Se manca la fiducia, manca anche l’appoggio sui propri compagni e il coraggio di assumersi il&nbsp; rischio&nbsp; nel fare certe giocate, che tra l’altro l’anno scorso venivano benissimo ai rossoneri.&nbsp; <em>Per quanto riguarda Milan Atalanta, invece, ho rivisto il Milan dell’anno scorso: un Milan coraggioso che si fida, anche in fase difensiva, a prendere qualche metro, la difesa non era più schiacciata per la paura di prendere gol alla prima occasione</em>. Nel match di domenica la difesa, dunque, è stata più alta e l’aggressione immediata nei confronti del portatore di palla dell’Atalanta, anche a costo di essere saltato”.</p>



<p><strong>Sul rientro di Maignan:</strong> </p>



<p>“<em>I rischi che si è preso il Milan, tra cui quello di aggredire con la possibilità di essere saltato, mi fa pensare quanto possa contare il rientro di Maignan</em> per la fiducia e nell’atteggiamento che abbiamo visto. A quel punto sai che il primo pallone non entra in porta perché hai un’enorme fiducia nel tuo portiere, senza nulla togliere a Tatarusanu, ma Maignan è stato il miglior portiere della passata stagione”.</p>



<p><strong>Sulla difficoltà di rialzare la testa e rientrare in partita dopo un gol preso vista la mancanza di fiducia di quel periodo: </strong></p>



<p>“<em>Il Milan in questa stagione continua a fare fatica non a creare occasioni, ma a concretizzare. L’emblema di questo problema è la partita col Tottenham </em>che poteva avere un risultato molto più rotondo, ma anche con l’Atalanta i rossoneri avrebbero potuto chiuderla prima, anche se è da sottolineare che hanno giocato molto bene. La sfiducia è legata anche a questo aspetto, cosa che l’anno scorso non accadeva perché il Milan sapeva che, prima o poi, un gol l’avrebbe fatto”.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://www.allmilan.it/esclusiva-raimondi-rinnovo-leao-pochi-margini-di-trattativa-ecco-chi-prenderei-in-attacco/">LEGGI QUI &#8211; L&#8217;INTERVISTA ESCLUSIVA A CLAUDIO RAIMONDI</a></p>



<p><strong>Secondo te questo Milan può proseguire il suo cammino in Champions League?</strong> </p>



<p>&#8220;Il grande peccato per il Milan è aver chiuso l’andata solo 1-0 perché meritava di chiuderla con un vantaggio più importante. Spero che il rientro dei giocatori di personalità (Maignan, Giroud, Ibra seppur non in lista) possa essere importante per non spaventarsi di fronte a quello che troveranno in Inghilterra. Il Tottenham è una squadra più abituata alle competizioni europee da dentro o fuori rispetto ai ragazzi che giocano ora al Milan, ma se i rossoneri giocheranno una partita come quella dell’andata hanno ottime chance di passare il turno<em>. Il Tottenham non è sembrato senza lacune, anzi, con un Milan ancora traballante non ha creato particolari occasioni. Successivamente bisognerà vedere che Milan avremo davanti, se vedremo il Milan dello Scudetto, allora potrebbe andare avanti,</em> se vedremo il Milan di questa prima parte di stagione già passare il turno sarebbe un buon segno”.</p>



<p><strong>Dietro al Napoli (che sta scrivendo una favola) la classifica è molto corta: Inter, Milan, Lazio, Roma, Atalanta e Juventus lottano tutte per un posto in Champions, secondo te, a fine anno, quali saranno le squadre che riusciranno a strappare un pass per la competizione europea?</strong> </p>



<p>“<em>Parlando di rose mi verrebbe da dire che Inter e <strong>Milan </strong>hanno qualcosa in più,</em> qualche chance in più, ma è l’incostanza di queste squadre che ribalta ogni tipo di ragionamento e teoria.<em> Anche la Roma ha una buona rosa</em> e ha recuperato ora tutti i giocatori che avrebbero dovuto fare la differenza da questa estate, quindi per me, se dovessimo basarci sulla carta, queste tre squadre hanno qualcosa in più. <em>La Lazio e l’Atalanta sono squadre che giocano molto bene, ma hanno cadute improvvise, le vedo più altalenanti e meno solide</em>. <em>La Juventus è la grande incognita</em> perché, da qui alla fine dell’estate, può succedere qualsiasi cosa: può avere un’altra batosta se va avanti il lavoro della procura e saltano fuori illeciti, può avere una riduzione dei punti di penalizzazione se il ricorso al Collegio di Garanzia del CONI avrà successo. <em>Può succedere qualsiasi cosa, volendo può anche mantenere i 15 punti di penalità e andare lo stesso in Champions se avrà la costanza che sta mancando alle altre squadre citate”.</em></p>


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<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/03/image-2.png" alt="" class="wp-image-16351" width="330" height="189" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/03/image-2.png 606w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/03/image-2-300x172.png 300w" sizes="(max-width: 330px) 100vw, 330px" /><figcaption class="wp-element-caption">Federica Zille</figcaption></figure>
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<p><strong>Sul modo di affrontare la penalizzazione da parte dei bianconeri: </strong></p>



<p>“Da questo punto di vista<em> è stato bravo Allegri a trasformare una penalizzazione in una sfida per i giocatori. </em>È stato bravo a tenere viva la speranza che potesse essere ridotta la penalità e, dunque, loro non devono farsi trovare impreparati o attardati in classifica perché, come diceva Allegri, poi ti mangi le mani. La Juventus, a parte il Napoli che sta facendo una stagione a sé, ha giocatori di enorme qualità che pochissime squadre hanno: Di Maria, Vlahovic, Pogba, Danilo, un giocatore fondamentale, sempre sottovalutato.</p>



<p><strong>Un parere personale su Gerry Cardinale, può essere la figura giusta alla guida del Club? </strong></p>



<p>“Sicuramente, dopo gli ultimi anni travagliati a livello societario, avere una figura di riferimento è un passo avanti per il Milan. Si è passati dalla gestione dei cinesi, in cui non si capiva bene chi fosse Yoonghong Li che, comunque, era una figura molto lontana anche geograficamente, al capitolo del fondo Elliot, un periodo di transizione, ma questo era chiaro a tutti. <em>Adesso, invece, Cardinale parla di una storia a lungo termine e questo dimostra che si parla di un progetto con continuità e prospettiva, anche a livello dirigenziale gli obiettivi sono chiari: sostenibilità, ma anche ambizione.</em> Il Milan non ha speso poco questa estate, ma ha speso per giocatori di prospettiva. Anche il fronte stadio è importante perché, se vuoi competere con i top club europei, l’infrastruttura ti permette di ricavare soldi da investire nel Club e questo dà la misura della solidità e della fiducia per il futuro da parte della nuova società”.&nbsp;</p>



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