Il rapporto tra Theo Hernandez e il Milan sembra ormai giunto al capolinea. Come anticipato nei giorni scorsi, la dirigenza rossonera ha respinto l’offerta avanzata dall’Atletico Madrid, considerata troppo bassa rispetto alla valutazione fatta dal club milanese. Questo rifiuto ha di fatto congelato la trattativa, spingendo il club spagnolo a virare su altri obiettivi.
A rendere ancora più complicato il buon esito dell’operazione ci sarebbe stato anche un altro fattore: una parte della tifoseria dell’Atletico, infatti, non avrebbe mai accettato di buon grado il ritorno di Theo, ritenuto da molti un “traditore” per le sue scelte passate. Questo clima ostile avrebbe contribuito ad allontanare definitivamente le parti.
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Ma cosa succede ora? A fare chiarezza sulla situazione ci ha pensato l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, che ha descritto un quadro tutt’altro che sereno. Secondo quanto riportato da La Rosea, il legame tra il club e il terzino francese si sarebbe ormai incrinato in modo irreversibile.
In questo contesto, prende corpo un’ipotesi piuttosto significativa: quella che il Milan possa decidere di non impiegare Theo né nelle amichevoli estive né nelle prime gare ufficiali tra luglio e agosto. Una scelta forte, dal peso simbolico evidente, che avrebbe l’obiettivo di far comprendere al numero 19 quanto possa essere controproducente restare ai margini proprio nell’anno che conduce al Mondiale.
Secondo il quotidiano sportivo, la separazione tra il Milan e Theo Hernandez, alla luce delle attuali condizioni, sembrerebbe essere la soluzione più logica e conveniente per entrambe le parti.
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