A 41 anni suonati Thiago Silva sogna ancora di partecipare ad un ultimo Mondiale con il Brasile. L’ex difensore del Milan, accostato proprio in questi giorni ad un possibile ritorno in rossonero, ha rilasciato un’interessante dichiarazione a L’Equipe riguardo al suo approdo a Milano e soprattutto a Maldini, suo modello di ispirazione.
La domanda del giornalista: “Nove anni fa, a Belo Horizonte, dopo una partita Brasile-Argentina, ci hai detto questo: ‘Spero di giocare fino a 40 anni, come Maldini!’ Quindi non era uno scherzo“.
Thiago risponde così, raccontando il suo arrivo in rossonero: “È divertente perché ne stavamo parlando proprio stamattina con la mia squadra. Stavamo discutendo di Paolo Maldini e della fine della mia carriera. L’idea di giocare il più a lungo possibile ha preso piede quando sono arrivato al Milan nel 2009. Maldini stava giocando i suoi ultimi sei mesi e io non potevo ancora essere tesserato. Ma Carlo Ancelotti mi ha chiesto di essere presente a tutte le partite, a San Siro e in trasferta, per osservare da vicino la sua preparazione, i suoi riscaldamenti, la sua routine“.

Maldini come modello di riferimento
“Ho capito che per avere una lunga carriera bisogna fare molti sacrifici” afferma il classe 84. “È stato da quel momento in poi che ho cambiato mentalità e ho deciso di diventare un atleta, non solo un calciatore. Tuchel mi chiama “Benjamin Button” perché ringiovanisco col passare del tempo? È cominciato tutto al Chelsea. Per i tifosi ero addirittura Brad Pitt. “Thiago Button” però mi è sempre piaciuto: ha reso visibili i miei sacrifici prolungando la mia carriera. Però è aumentata anche la pressione. Gli elogi hanno un prezzo: devo mantenere il mio livello ed essere sempre all’altezza”.
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