Alti e bassi. Se dovessimo usare un’espressione per descrivere le prime due stagioni di Malick Thiaw al Milan probabilmente le parole più adatte sarebbero queste. Sin dal suo esordio ufficiale, nella difficile trasferta di Verona del 16 ottobre 2022 i tifosi rossoneri avevano capito che il centrale tedesco aveva le qualità per poter stare nella rosa del club. Un fisico imponente combinato ad una buona velocità, discreta tecnica di base ed un buon piede. Insomma, nel classe 2001 tedesco c’era tutto ciò che è necessario ad un difensore per fare carriera.
LEGGI ANCHE: Reijnders, crescita esponenziale! I numeri che testimoniano l’importanza dell’olandese
Eppure i primi due anni di Thiaw al Milan sono giudicabili come sufficienti, ma non straordinari. Tanti alti e bassi, tante ottime prestazioni intervallate da passaggi a vuoto che facevano affiorare qualche dubbio sulle sue qualità in ottica futura. All’inizio di questa stagione Malick non partiva in cima alle gerarchie di Paulo Fonseca, ma complici alcuni infortuni ed un ottimo rendimento in allenamento, è riuscito a ritagliarsi il suo spazio. E a sfruttarlo più che bene! A partire dalla seconda metà di ottobre l’ex Schalke non ha sbagliato un colpo. Prima le ottime prestazioni contro Udinese, Napoli e Monza, poi l’exploit a Madrid contro il Real. Di certo ha scelto lo stadio ideale per trovare il suo primo gol con la maglia del Milan.

Ciò che ha colpito di Thiaw nelle ultime partite è stata la sua sicurezza nel comandare il reparto arretrato. Deciso nelle chiusure a difesa schierata e in campo aperto, dominante sulle palle alte e preciso in impostazione. Se dovesse mantenere questo livello sarà molto complicato toglierlo dal campo. E intanto spunta un interessante retroscena sul mercato estivo. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, se Stefano Pioli fosse rimasto sulla panchina dei rossoneri, probabilmente Malick sarebbe stato ceduto al Newcastle, che in estate aveva manifestato un forte interesse per lui.
Va detto che il Milan ha sempre rifiutato di trattare per la cessione del centrale, chiedendo sin da subito cifre molto elevate e vicine ai 40 milioni di euro per il suo cartellino. Questo dimostra la centralità del tedesco nel progetto rossonero. Malick inoltre ha rifiutato la corte del club inglese, affermando di volersi giocare le sue carte con Fonseca, un tecnico con uno stile più idoneo alle sue caratteristiche tecniche e fisiche. E per ora ha avuto ragione lui.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
