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Tomori, l’aneddoto che testimonia il cambio di mentalità

Tomori

Fikayo Tomori è diventato una pedina fondamentale nelle rotazioni della squadra sin dall’anno dello scudetto, imponendosi come uno dei punti di riferimento della difesa rossonera. La sua crescita è stata costante e il legame con il Milan si è rafforzato stagione dopo stagione. Per lui il club ha sempre rappresentato molto e non l’ha mai nascosto:

“Il Milan è un grande club e finché la dirigenza non mi dice ‘Basta’, io resto qui. Sinceramente non penso troppo al rinnovo del contratto, perché voglio pensare alla prossima partita come vuole il mister. Poi, quando mi chiederanno del contratto, ci penserò”.

Tomori è stato immortalato dalle telecamere nel corso del post partita contro l’Atalanta, un momento che ha attirato l’attenzione e che ha dato modo di sottolineare ancora una volta il suo attaccamento alla maglia. A riportare l’aneddoto è stato Peppe Di Stefano ai microfoni di Sky Sport, evidenziando come certi dettagli possano rivelare molto dello spirito che anima il gruppo.

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Un episodio che, secondo il giornalista, dimostra quanto l’arrivo di Massimiliano Allegri abbia inciso a livello psicologico sulla squadra, portando nuova energia e consapevolezza. La presenza del tecnico ha contribuito a rafforzare la mentalità vincente, e giocatori come Tomori ne sono diventati l’esempio più concreto, capaci di incarnare la determinazione e la solidità che il Milan vuole trasmettere in campo.

LE SUE PAROLE:

“Fikayo Tomori a Bergamo si fa veramente male, la gamba rischia di rimanere attaccata nel terreno e lui rischia veramente di farsi male al ginocchio e contestualmente prende una vecchietta nel quadricipite e quindi si crea versamento. La partita il Milan la gioca martedì, il Milan scende in campo nuovamente domenica sera, dopo 4 giorni. Mercoledì Tomori va fare gli esami strumentali che escludono lesioni e non riusciva a camminare, e ti racconto un aneddoto. A Bergamo il pullman coincide con la zona di uscita dei giornalisti, io stavo uscendo e vedo Fik abbracciato a uno dei collaboratori di Allegri che non riusciva a camminare per arrivare al pullman. Fikayo Tomori venerdì pomeriggio dice allo staff che era pronto, che voleva giocare. I tre ragazzi in difesa dietro, Gabbia, Tomori, Pavlovic sono quelli dell’anno scorso, dei disastri difensivi, è cambiata la testa. Allegri ha toccato i tasti giusti”.

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