Un’ora di grande gioco da parte della squadra di Amorim, che si è quasi fatta riagganciare sul finale dall’Atalanta.
La prestazione dei rossoneri è stata quasi perfetta, una squadra rimasta sull’attenti fino a quando ha mantenuto l’intensità che tanto ha richiesto Amorim. A confermare questa mentalità è la rete del 3-0 subito dopo il rigore sbagliato da parte di Gonçalo Ramos.
Il terzo gol nasce da un calcio d’angolo teso come una corda di violino del primo violino in campo, Luka Modric, sponda di testa di Rabiot e rete facile facile di Gila.
Una squadra che ha dimostrato di saper esser in grado di lottare bene per quasi tutta la partita. Quel quasi è riuscito nell’impresa di riagganciare il Milan ed Amorim non è riuscito a rimettere le cose a posto dalla panchina, come aveva mostrato nelle prime uscite stagionali.
A commentare una scelta fatta da Amorim è Riccardo Trevisani a Pressing su Mediaset:
“Il Milan ha fatto 21 minuti finali esattamente come i 90 della Juve: è stato incredibile, sembrava di aver visto due partite diverse!”
“Però la partita ha avuto veramente un finale da brividi, rischiavamo di vanificare un’ora bellissima. Nel Milan, oltre Maignan, Modric, Rabiot, c’è un centravanti molto superiore a quelli della Juve”
“Mario Gila dietro che ha aiutato la difesa a fare il salto di qualità, e l’allenatore che ci sta mettendo molto del suo”.
“Io una cosa che non ho capito ieri è perché non sia entrato Cisse dopo quei 60 minuti da favola a Salisburgo”.
“Cioè, è entrato Loftus-Cheek che giocava praticamente per gli avversari… forse avrei messo uno che aveva appena fatto una tripletta!”.
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