PRIMA PAGINA

UEFA, nuova stretta contro gli abusi di plusvalenze: la situazione

Il caso degli abusi delle plusvalenze ha costretto il comitato esecutivo europeo a prendere delle decisioni importanti. L’UEFA, infatti, vuole limitare gli abusi delle pratiche delle plusvalenze e per farlo dovrà stabilire se i valori di mercato siano equi o meno.

LEGGI ANCHE – Cardinale si è dimesso dal Tolosa: cosa cambia adesso?

Nel 2011 l’UEFA introdusse il Fair Play Finanziario che serve a risanare le finanze del calcio europeo. Negli ultimi anni sono stati tanti i tentativi di aggirare le norme. Il quotidiano francese l’Equipe, ricordò l’operazione della Juve di scambio tra Pjanic e Arthur. Il bosniaco aveva una valutazione pari a 60 milioni di euro, mentre i brasiliano 72 milioni di euro. L’interesse della società in questa operazione fu quella aggiustare i bilanci contabilizzando subito la plusvalenza per la cessione e spalmando il costo del nuovo acquisto in più stagioni.

UEFA
UEFA

L’UEFA non è riuscita fino ad oggi a trovare delle contromisure, ma il 28 giugno è previsto un incontro tra i componenti dell’organo internazionale per porre fine a queste pratiche. Se i prezzi dei calciatori scambiati non dovessero corrispondere, l’UEFA non consentirà più la loro iscrizione a bilancio agli importi comunicati. Il comitato esecutivo, infatti, ha creato <<un gruppo di lavoro specializzato per analizzare in particolare l’impatto delle tasse degli oneri sociali in varie giurisdizioni al fine di sviluppare meccanismi di controllo dei costi efficaci ed equi>>

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!