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Arriva il VAR a chiamata in Italia? Ecco quando e dove verrà provato

È da ormai un po’ di anni che in Italia si discute sull’introduzione del VAR a chiamata, e l’argomento diventa man mano più attuale in occasione di discutibili errori arbitrali. Verso fine agosto però, come riportato da Repubblica, ha iniziato a farsi strada l’idea di introdurre un nuovo sistema. Il concetto sarebbe quello di permettere agli allenatori di chiedere direttamente all’arbitro la revisione di una valutazione.

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Monitor Var
Monitor Var

Il presidente Gabriele Gavina, con una lettera all’IFAB ha ora richiesto esplicitamente che campionati giovanili e Serie C possano testare questo sistema. Un passo avanti enorme per l’Italia, che sarebbe la prima a sperimentare questo nuovo VAR. Si è espresso a riguardo anche Gianluca Rocchi, mostrando positività e apertura all’introduzione del sistema.

Alla presentazione della seconda edizione del Codice di Giustizia Sportiva, Rocchi ha infatti rilasciato alcune dichiarazioni: “Sul VAR a chiamata ci sono già discussioni IFAB, così come il tempo effettivo che è da valutare e non si può discuterne troppo. Va detto che il challenge potrebbe essere una soluzione alternativa, quantomeno complementare per il calcio di vertice”.

C’è però un contesto dove una specie di VAR a chiamata già esiste. Si chiama Football video support, ed è una versione che richiede costi meno elevati rispetto al VAR. La Fifa ha scelto di introdurla nei campionati che non hanno le risorse tecniche e economiche per supportare il sistema tradizionale. La sperimentazione infatti è avvenuta in occasione della Youth Cup e dei Mondiali femminili Under 20.

Il funzionamento è semplice. L’arbitro va personalmente a bordo campo a rivedere le immagini, e le due squadre hanno due possibilità ciascuna di chiamare il replay. Al contrario però di tanti altri sport, in caso la chiamata porti poi ad una conferma della richiesta fatta dalla squadra, il regolamento prevede non si decurti la possibilità usata. Questo sistema potrebbe essere adottato in futuro anche in Serie C e Serie D.

In conclusione quindi, se l’IFAB accogliesse la richiesta effettuata dalla FIGC per quanto riguarda l’introduzione del VAR a chiamata, si prevede venga utilizzata solamente nei campionati inferiori. Si vuole infatti evitare di mettere in discussione l’operato dei Video match official, ovvero gli arbitri che operano all’interno della sala VAR.

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