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Vendita di San Siro: manager di Inter e Milan nel mirino della procura

San Siro

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sono in corso perquisizioni a Milano: negli uffici del Comune, alla M-I Stadio di Milan e Inter e nelle abitazioni di ex dirigenti e consulenti dei due club, nell’ambito dell’inchiesta sulla vendita di San Siro. Le autorità hanno perquisito, tra gli altri, il direttore generale di Palazzo Marino, Malangone, l’avvocato De Cesaris, consulente dell’Inter ed ex assessore all’Urbanistica, e l’ex dirigente Tancredi. Sono inoltre sotto indagine anche due consulenti legati al Milan e due dirigenti dell’Inter.

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La situazione

Per gli inquirenti milanesi, alcune fughe di notizie riservate, almeno due, risalenti al 2021 e al 2023, da dirigenti comunali verso consulenti legati all’Inter, insieme a presunte anomalie protratte per sei anni nelle procedure di gara, avrebbero alterato il percorso amministrativo. Questo processo si è concluso il 1° ottobre 2025 con la vendita dello stadio San Siro e delle aree circostanti dal Comune a Inter e Milan.

In relazione a queste accuse, questa mattina la Guardia di Finanza ha effettuato perquisizioni sia negli uffici del Comune e della società M-I Stadio, controllata in parti uguali da Milan e Inter e responsabile della gestione dell’impianto Meazza, sia nelle case e negli uffici delle persone coinvolte nell’indagine.

Le presunte fughe di notizie legate alle delibere del 2021 e del 2023 trovano riscontro, per gli investigatori, nelle conversazioni contenute nelle chat. Proprio queste ultime rappresentano sia il punto di partenza sia l’obiettivo dei sequestri dei telefoni effettuati in mattinata. La base dell’indagine è costituita da una parte dei messaggi che il Nucleo di polizia tributaria di Milano è riuscito a recuperare negli ultimi mesi da dispositivi già sequestrati lo scorso anno, nell’ambito di un altra inchiesta sull’urbanistica milanese.

Secondo gli inquirenti, esisterebbero già indizi su almeno due presunti episodi di divulgazione illecita di informazioni riservate all’interno del percorso amministrativo sullo stadio. Tali episodi sarebbero indicativi di un possibile sistema di interferenze, attraverso il quale pubblici ufficiali avrebbero condizionato l’iter a favore di soggetti privati. Le chat esaminate farebbero riferimento, da un lato, a uno scambio tra Malangone, Tancredi e la De Cesaris; dall’altro, a una comunicazione tra Tancredi e il dirigente interista Van Huuksloot riguradante una proposta di delibera del 19 gennaio 2023.

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