Vinicius Jr. ancora una volta nel mirino. Il giocatore del Real Madrid, infatti, è stato nuovamente vittima di insulti razzisti durante la partita con il Valencia, vinta dai padroni di casa con il risultato di 1-0, grazie alla rete siglata da Diego Lopez al 33′ della prima frazione del match.
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Vinicius è stato bersagliato dai tifosi avversari per tutta la durata del match. La prima interruzione si è avuta intorno al 70′, quando un secondo pallone lanciato dagli spalti colpisce quello che portava Vinicius mentre affrontava Foulquier. La palla esce e il direttore di gara fischia un calcio di rinvio. Ma deve rettificare dopo la chiamata del Var. Vinicius fa dunque interrompere la partita, avvicinando agli spalti e indicando i due tifosi che lo stavano insultando: “Se non la smettono, io non gioco più”, ha detto il giocatore del Real.
Lo stesso giocatore è intervenuto poi tramite un post pubblicato su Instagram: “Non era la prima volta, né la seconda, né la terza. Il razzismo è normale nella Liga. Tutti pensano che sia normale, lo fa anche la Federazione e gli avversari lo incoraggiano. Mi dispiace tanto. Il campionato che un tempo apparteneva a Ronaldinho, Ronaldo, Cristiano e Messi, oggi appartiene ai razzisti. Una nazione bella, che mi ha accolto e che amo, ma che ha accettato di esportare nel mondo l’immagine di un Paese razzista. Mi dispiace per gli spagnoli che non sono d’accordo, ma oggi, in Brasile, la Spagna è conosciuta come un paese di razzisti. E sfortunatamente, per tutto ciò che accade ogni settimana, non ho difese. Sono d’accordo. Ma io sono forte e andrò fino in fondo contro i razzisti. Anche se lontano da qui”.
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