Al triplice fischio di Milan-Juventus, le immagini hanno evidenziato un Leao sconsolato. Il portoghese è uno dei pochi che ci ha provato fino alla fine ma non è bastato. La sua prestazione resta a tratti insufficiente. Il numero 10 fa il suo compito e non azzarda mai. Difficilmente punta l’uomo e diventa decisivo, a parte qualche giocata degna nota nella metà campo rossonera, Rafa non trascina i suoi. Questa mattina i quotidiani si soffermano proprio sulla sua prestazione. Dopo Madrid, Cagliari e le giocate decisive in Nazionale, ci si aspettava molto di più da lui.
LEGGI ANCHE – Milan, è tempo di correre ai ripari: a gennaio la strategia è chiara!

Prima dell’inizio del match ai microfoni di Dazn, Ibrahimovic ha parlato del suo percorso e delle potenzialità che ha: “Sono sempre stato orgoglioso di lui. L’ho conosciuto da ragazzino, adesso è più adulto e maturo. Prima era un talento potenziale, adesso è un calciatore. Ci sono momenti per tutti, l’importante è tenere quello meno ‘wow’ più basso possibile. Adesso sta passando un momento bello, gli stiamo dentro per motivarlo a fare bene”.
“Come calciatore deve fare a differenza, lo ha dimostrato e lo dimostra ancora. Secondo me Leao non sa quanto è forte, quando lo capisce uscirà tutto quanto. Le pressioni su di lui ci sono perché è il più forte di tutti, se no non si parlava di Leao. La domanda è se lui sa quanto è forte“.
Al termine del match, Rafa ha mostrato tutta la sua delusione accasciandosi sul prato di San Siro. Il primo a tirarlo su, a rialzarlo e a consolarlo è il giovane 16 enne Francesco Camarda. Un gesto da leader che mostra la sua vicinanza alla squadra e a modello di ispirazione come il portoghese. In una serata disastrosa, questa è l’immagine più bella. Di seguito il link del video:
https://twitter.com/DAZN_IT/status/1860459598475592069
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
