Il nuovo centrocampo del Milan funziona, anche bene. La paura principale dei tifosi del Milan era che dopo l’infortunio di Bennacer e la cessione di Tonali il Diavolo perdesse smalto nel reparto cruciale della squadra allenata da Pioli, con il solo Krunic a dare continuità. La società ha risposto con tre acquisti: Reijnders, Loftus-Cheek e Musah. I dubbi non erano pochi. Il calciatore olandese veniva da una realtà molto più piccola, quella dell’AZ, l’ex Chelsea da una stagione con sole 8 presenze totali mentre lo statunitense è alla prima esperienza importante della carriera a soli 20 anni.
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Le perplessità sono state subito fugate. Se per Musah c’è ancora bisogno di tempo, dal momento che ha giocato poco, gli altri due hanno dato risposte impressionanti. Contro il Bologna Reijnders non ha sbagliato un passaggio (27 su 27) e corso più di tutti (12,5 km). Contro Torino e Roma Loftus-Cheek ha spaccato le partite grazie agli inserimenti e a una forza impressionante. Il Milan a centrocampo ha preso un trattore.

L’importanza del nazionale inglese è stata dimostrata nell’ultimo match dell’Olimpico. Al momento della sostituzione, infatti, Leao e Theo Hernandez sono sembrati contrariati, chiedendo animatamente spiegazioni a Stefano Pioli. Perché ci stai togliendo Ruben? L’allenatore ha dimostrato ai due fuoriclasse rossoneri che il numero 8 era già ammonito e considerando la precedente espulsione di Tomori voleva evitare di rimanere in 9. Mentre il numero 10 ha capito l’antifona, il francese non è sembrato convinto, a dimostrazione dell’impatto avuto sulla squadra da parte di Loftus-Cheek, già leader tecnico e carismatico del Milan.
Un episodio divertente che sottolinea anche l’affiatamento di una squadra affamata che vuole tornare alla vittoria in Italia.
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