Breve ma intensa, l’esperienza di Kyle Walker al Milan. Sei mesi trascorsi in rossonero per il difensore inglese, arrivato durante un mercato invernale che avrebbe dovuto invertire l’andamento di una stagione già ampiamente compromessa. È successo di tutto al Milan in questo breve periodo, terminato con la delusione della finale di Coppa Italia. Nonostante tutto, però, l’ex difensore del Manchester City sembra essere comunque riconoscente di aver indossato la maglia rossonera.
In un’intervista rilasciata a Sky Sport UK, il terzino del Burnley, ha rivelato che probabilmente non avrebbe mai dovuto lasciare il City. La sua, spiega, è stata una scelta egoistica, volta ad avere un minutaggio maggiore. Nonostante il trasferimento in rossonero non sia stata una decisione saggia, Walker afferma che “quando arriva un club come il Milan, non pensi di poterlo rifiutare“. Di seguito le sue dichiarazioni.
LEGGI ANCHE – Mike non firma: il Milan pesca “il nuovo Maignan” in Bundesliga

Sull’addio al City
“Ero il capitano del club, e tu sei il primo a cui rivolgersi quando le cose non vanno molto bene. In quel momento della stagione, avrei dovuto andarmene? Ripensandoci ora, probabilmente no. Avrei dovuto restare accanto ai miei compagni di squadra, ai miei amici e alle persone che considero la mia famiglia. Ma per la prima volta nella mia carriera, probabilmente, sono stato egoista e ho pensato a me stesso perché volevo giocare a calcio”.“Non la vedo come una cattiva ragione, ma non ero contento di stare in panchina e giocare una partita qua e una là. Sentivo di avere un motivo per dimostrare di poter giocare ancora ad alti livelli. Quando arriva un club come il Milan, non pensi di poterlo rifiutare. Quando sono tornato in estate, ho avuto tempo di rifletterci. Ma non me ne pento, perché ho sempre desiderato giocare all’estero e vivere quell’esperienza. Sono contento di aver fatto sei mesi, ma probabilmente avrei potuto fare di meglio”.
