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Caso Xhaka, il DS del Leverkusen chiude le porte: le parole

Le voci di un possibile trasferimento di Granit Xhaka al Milan hanno infiammato il mercato nelle ultime ore, ma dalla Germania è arrivata una secca smentita. Il tweet lanciato da Gianluca Di Marzio, secondo cui il Bayer Leverkusen sarebbe disposto a lasciar partire il centrocampista svizzero per una cifra tra gli 8 e i 10 milioni di euro, non è affatto piaciuto alla dirigenza del club tedesco.

La smentita di Rolfes

A fare chiarezza è stato Simon Rolfes, direttore sportivo del Leverkusen, che ha parlato in esclusiva a Kicker, smontando di fatto ogni indiscrezione sul possibile affare con i rossoneri:

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“Non c’è stata e non c’è alcuna trattativa con il Milan per Granit Xhaka, né ci sono idee di venderlo da parte nostra. Granit è un giocatore molto importante per noi”, ha dichiarato il dirigente tedesco, spegnendo ogni speranza milanista.

Il nodo economico

Oltre alla smentita ufficiale, Kicker, con un approfondimento firmato da Stephan von Nocks, ha aggiunto ulteriori dettagli che rendono l’operazione ancora più complessa. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco, il residuo a bilancio di Xhaka è ancora di circa 12 milioni di euro. Una cessione inferiore a questa cifra comporterebbe una minusvalenza, scenario che il Bayer Leverkusen intende assolutamente evitare.

Milan frenato

Dunque, almeno per il momento, il Milan dovrà guardare altrove per rinforzare la propria mediana. Xhaka resta un punto fermo del progetto di Xabi Alonso e, salvo offerte clamorose (ben superiori agli 8-10 milioni ipotizzati), il club tedesco non prenderà in considerazione nessuna proposta.

Il nome dello svizzero resta nel taccuino rossonero, ma l’operazione, a quanto pare, appare più che complicata.

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