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Yazici Yazici, e poi ti rubano la bici

Yazici - Lille

Yazici Yazici, e poi ti rubano la bici. E la notizia prende origine dalle ultime di calciomercato dell’ultima settimana, e ha come protagonista Yusuf Yazici.

Per chi non lo conoscesse, il talento del turco ha delle forme irregolari e tratteggiate e leggermente indefinite. A ventisei anni, Yusuf Yazici è ancora “un po’ profeta un po’ spacciatore, tutto contraddizioni”, come cantava Betsy di Taxi Driver. E, inoltre, lo potrebbe volere il Milan.

Quello del turco è il profilo di un giocatore ex Lille, oggi a parametro zero, capace di giocare un po’ ovunque, dalla mezzala alla punta. Eppure, dalla tripletta segnata al Milan a novembre del 2020, nei gironi di Europa League, ne sono cambiate. Anche perché Yazici tende a essere spesso infortunato, o a vagheggiare tra il ruolo dell’ispiratissimo o del fantasma che non trova una gran posizione in campo.

E poi, Yazici era nel Lille fino a giugno, e lì ha conosciuto Paulo Fonseca che, ora, è l’allenatore del Milan.

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Allora, quella di Yazici è una storia di ritorni di fiamma e di rimorsi, di amori che infiammano l’anima e di fraintendimenti che raffreddano i dubbi. O, almeno, sarebbe così se tutto fosse un film hollywoodiano, e se ci fossero Gene Kelly o Rita Hayworth e Fred Astaire, e se fossero quindi almeno gli anni ’40. Ma, invece, potrebbe non esserlo.

Quella del turco è solo l’ennesima storia di un giocatore dai costi sempre sostenibili e puliti, in linea alla politica del Milan, ma che, ancora, deve lasciarsi i propri difetti da campo alle spalle. E, se fosse un bel film hollywoodiano, di quelli diretti dal poi alcolista Orson Welles, tutto andrebbe in maniera diversa.

Quella di Yazici sarebbe una trattativa, l’ennesima in questo Milan, dove il lato economico prevalerebbe su quello tecnico. E, così, si penserebbe ad un inserimento, quello del jolly turco, in una rosa che ha già Okafor da jolly in panchina, che quest’anno ha segnato e che ora cerca più spazio. Dove Saelemaekers (rientrato) è alla ricerca di capire la propria posizione, ed al momento è anche lui un jolly offensivo. Dove le maglie da contendersi finiscono e dove Leao e Pulisic sono già degli intoccabili.

Ecco perché, forse, Yazici non sarebbe poi questa grande idea, e sarebbe necessario adattarsi in base all’urgenza ruolo per ruolo. Non in base alle operazioni. Perché il Milan ragiona su troppi colpi (sarebbero due i prossimi sostituti di Giroud), e per farlo deve chiudere ogni trattativa ai suoi prezzi.

Non ci interessa forse dell’amicizia tra Fonseca e Yazici. Anche perché, diciamolo, siamo una società così gretta. L’amicizia e i rapporti umani non contano più niente già da un po’, e dai. E, comunque, la scommessa in offerta “Yusuf Yazici” non è per niente male, ma non è nemmeno l’offerta che il Milan sta cercando.

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