Il 3-4-3 di Conceiçao sembra aver dato nuova linfa ad un Milan che fino a qualche settimana fa sembrava una squadra spenta e passiva, destinata a trascinarsi lentamente verso un finale di stagione anonimo. Ovviamente quattro partite sono ancora troppo poche per parlare di svolta e di rivoluzione. Tuttavia alcuni segnali importanti di crescita ci sono e vanno comunque sottolineati. In queste prime quattro gare con il nuovo modulo il Milan ha concesso solamente una rete, che è costata la sconfitta contro l’Atalanta a San Siro. Ma analizziamo di partita in partita.
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La vittoria con l‘Udinese per 4-0 è stata estremamente convincente. Si è vista una squadra che non ha concesso praticamente nulla ai friulani e che colpiva con facilità sia in campo aperto, sia a difesa schierata. Contro l’Atalanta c’è stato un passo indietro. Però bisogna comunque dire che fino al 60º minuto circa, la prestazione dei rossoneri era stata di assoluto livello. L’ultima mezz’ora, d’altro canto, resta inspiegabile e mostra come le fragilità mentali del Milan siano ancora presenti. Nel finale infatti l’Atalanta avrebbe probabilmente meritato anche il secondo gol.

Nel derby la prima mezz’ora è stata di totale difficoltà, l’Inter ha sicuramente creato diverse occasioni che avrebbero potuto far male alla retroguardia milanista. Quindi è giusto dire che dietro al gol concesso in queste quattro partite c’è anche qualche episodio fortunato come la traversa colpita da Dimarco. Anche se nella ripresa il Diavolo ha mostrato il meglio di sé. Contro il Venezia infine si è vista una squadra abile nel passare subito in vantaggio e che poi, complice la fatica mentale della sfida contro l’Inter, è calata un po’ troppo di livello e intensità. Non a casa ieri nonostante il risultato finale, gli Expected Goals tra Venezia e Milan erano piuttosto simili (1,01 il Venezia; 1,47 il Milan).
