Ruben Amorim è sempre più vicino a diventare il nuovo allenatore del Milan. A commentare quella che ormai appare come una scelta definita è stato Stefano Borghi, che nel corso di un video pubblicato sul proprio canale YouTube ha analizzato sia il profilo del tecnico portoghese sia il delicato momento attraversato dal club rossonero.
Per il giornalista, la decisione di puntare su Amorim rappresenta una scelta importante. Restano però tutte le perplessità legate alla gestione societaria degli ultimi mesi.
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“Habemus Tecnicum”
Borghi ha aperto il proprio intervento sottolineando il valore della scelta compiuta dal Milan.
“Habemus Tecnicum. Il Milan ha individuato l’allenatore per la prossima stagione e il nome non è un nome interlocutorio, è un nome molto importante: è il nome di Ruben Amorim”.
Secondo il telecronista, l’arrivo del portoghese merita un’analisi approfondita dal punto di vista tecnico e progettuale.
“Voglio fare un discorso riguardo alla carriera, al calcio e alle prospettive di Amorim sulla panchina del Milan”.
Le ombre sul presente rossonero
Nonostante l’entusiasmo per il possibile approdo dell’ex Sporting Lisbona, Borghi ha evidenziato come la situazione del Milan continui a presentare numerosi punti interrogativi.
“Tutto arriva comunque come conseguenza di una serie di tematiche di base che rimangono inevitabilmente”.
Il giudizio sugli ultimi mesi della società rossonera è particolarmente severo.
“Il Milan fin qui è stato qualcosa di sbalorditivo e negativo”.
Una stagione da dimenticare
Borghi ha ripercorso alcuni dei momenti più difficili vissuti dal Diavolo nell’ultima annata.
“Flop all’ultima giornata di campionato, sconfitta incredibile in casa con il Cagliari, fuori dalla Champions League”.

Risultati che hanno portato la proprietà a una profonda rivoluzione interna.
“Piazza pulita: via l’allenatore, via il direttore sportivo, via l’amministratore delegato. Tutti fuori”.
Il ruolo di Cardinale e Ibrahimovic
L’ultima riflessione del giornalista si è concentrata sull’attuale struttura decisionale del club.
“Società completamente svuotata, in mano esclusivamente al proprietario Gerry Cardinale e al suo socio, nonché advisor, Zlatan Ibrahimovic”.
Borghi ha infine sottolineato come entrambi si trovino attualmente negli Stati Uniti, mentre il Milan è chiamato a programmare il proprio futuro.
L’arrivo di Ruben Amorim potrebbe rappresentare il primo tassello della ricostruzione rossonera. Tuttavia, secondo Borghi, il successo del nuovo progetto dipenderà anche dalla capacità della società di ritrovare stabilità e chiarezza organizzativa dopo settimane di forte incertezza.
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