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5 motivi per tifare Milan nel derby

Ecco il derby.

La lotta tra Milan e Inter è un po’ come il bene che si scontra contro il male e viceversa, ed è così da generazioni. È così come lo yin e lo yang, ed è così come in Velluto Blu di David Lynch e funziona dall’alba dei tempi calcistici ormai. Si tratta del rosso contro il blu e che deve spuntarla qualcuno, e a volte succede e a volte no, e tutto questo confonde popoli e religioni e il calcio italiano, senza le milanesi, per la verità non può andare avanti. È la sacrosanta realtà questa. E nessuno può mai abiurare ma può solo convertirsi.

Comunque ci sono almeno 5 buone ragioni per essere felici e tifare Milan di sabato alle 18 in punto. E Pioli quest’anno con una rosa superiore ha più carte e sa meglio come si fa briscola, e pensa al derby da qualche settimana. Intanto la classifica cita nove punti in tre partita sia per il Diavolo che per l’Inter.

Insomma di seguito ci sono cinque buoni motivi che avreste per guardare al Milan, cioè cosa hanno in più dell’Inter i rossoneri e cosa dovrebbe funzionare meglio sotto Pioli per il derby.

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1 – Il numero 16. Non è tanto un fattore di individualità a dover dare i favoritismi a una squadra o all’altra. Ammettiamo solo che però fin qui il Diavolo ha sempre dimostrato che uno dei suoi interpreti, con continuità, sembra trovarsi alla grande nei derby. Tra Leao e Theo Hernandez e tantissimi nuovi acquisti, nei derby, Mike Maignan ha sempre dimostrato più di tutti di pesare tantissimo sul risultato. Dovrebbero essere tempi meteo da Maignan alle porte, insomma.

2 – Le nuove super-posizioni libere. Conosciamo l’Inter che, certamente, pur giocando un calcio di posizioni piuttosto fisse, non sembra soffrire la propria identità di gioco. Quest’anno però il Milan offre davvero tantissime opzioni, o almeno così è stato nelle prime gare con una mobilità stravagante. Chi è sulle fasce si ritrova spesso dentro e viceversa, tutti si scambiano posizioni e chiunque può muoversi indisturbato su più caselle, in una maniera incredibilmente sfacciata poi. Tutto in maniera davvero molto ordinata, da quanto abbiamo visto nelle prime sfide. Un approccio non solo più avvolgente e vario, ma decisamente intrigante.

3 – Qualcuno in particolare che aspetta solo di giocare e fare rumore. Per carità, questo sembra un discorso generalista che si può applicare a chiunque. Per carità, Pulisic è stato praticamente il migliore dell’inizio di stagione. Non che, però, per far entrare Chukwueze debba proprio uscire lo stesso Pulisic. Comunque l’acquisto più “importante”, così sembrava, del calciomercato del Milan deve ancora mettersi in mostra ad oggi. Pochissimi minuti, semplicemente in tre partite il suo apporto non è stato ancora necessario. Però Chukwueze dovrebbe soltanto stare in attesa di entrare per spaccare il mondo, per dimostrare che il Milan non può giocare a calcio senza Chukwueze.

4 – Fare “largo” alla partita. Probabilmente, la partita si giocherà molto sulle fasce. L’Inter vive la dominanza delle zone esterne come forse la chiave del suo gioco. Densità in mezzo per sfondare così frequentemente lateralmente. E allora, il Milan con quei pazzi di Theo Hernandez, Leao, Pulisic, potrebbe uscirne meglio o peggio. Ma certamente conviene tifare i rossoneri per il duello lì, almeno ai fini della spettacolarità della partita. Con buona pace di Dumfries e Dimarco, i laterali di rossoneri sono degli human highlights più dei nerazzurri.

5 – Pioli is on fire. Dopo troppo tempo, potrebbe tornare popolare. Ci è mancata, in fondo.

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