Firenze è città d’arte e cultura, il problema però si scontra con quello che accade all’interno dell’Artemio Franchi.
Luogo di grandi partite, scontri fisici intensi, che non lasciano spazi ai sospiri degli spalti pieni di tifosi fiorentini e non, ma spesso ciò che accade sulle tribune non è sempre apprezzabile. Il 13 gennaio è andato in scena Fiorentina – Milan. Partita dove aveva visto la squadra di casa andare in vantaggio a metà secondo tempo, con il gol di Comuzzo da calcio d’angolo.
Da lì lo stadio si è acceso tra cori e grandi festeggiamenti da parte del tifo casalingo, ma il Milan ha riacciuffato il pari nei minuti di recupero. Chiudendo così la partita sull’1-1 lasciando il sangue amaro ai tifosi fiorentini.
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Tifosi che, purtroppo, si sono contraddistinti anche in negativo con i giocatori avversari. Da Zlatan Ibrahimovic, a Dusan Vlahovic chiamati volgarmente zi***ri, ad ogni loro apparizione all’Artemio Franchi.
Questa volta ad esser stato aggredito, è stato un piccolo tifoso rossonero, che alla rete segnata di Nkunku ha esultato come ogni piccolo tifoso rossonero dovrebbe fare. Reazione che non è piaciuta ad alcune persone sugli spalti, insultando verbalmente il bambino di soli 9 anni. Dopo l’accaduto il padre del bambino ha mandato una lettera a “La Nazione” in merito a questa situazione, prontamente pubblicata:
“Vi scrivo per segnalare un episodio increscioso accaduto allo stadio Artemio Franchi durante la partita Fiorentina–Milan, episodio che mi ha profondamente colpito non tanto per l’aggressività di un singolo individuo, quanto per il clima di totale indifferenza che lo ha circondato”. Comincia così la lunga lettera inviata al nostro giornale da parte di un papà deluso. Che poi prosegue raccontando i fatti nel dettaglio.
“Per la prima volta io e mio figlio ci siamo recati allo stadio per assistere dal vivo a una partita della squadra per cui tifiamo. I nostri posti erano in Tribuna Maratona. Al 90° minuto, al pareggio del Milan, mio figlio — che fino a quel momento era rimasto seduto e composto — si è alzato ed ha urlato un semplice e spontaneo “Siiiiiiiii!”, il gesto normalissimo e innocente di un bambino. A quel punto, un signore di circa 60 anni, si è girato verso di lui iniziando a inveire con tono minaccioso. Vedendo mio figlio impallidire, sono intervenuto facendo notare che stava aggredendo verbalmente un bambino di 9 anni. Da quel momento l’uomo ha rivolto le minacce a me”.
“Quello che più mi ha colpito, però, è stato l’atteggiamento del resto della tribuna: decine di adulti hanno assistito in silenzio a una scena di violenza verbale verso un minore, senza dire una parola. Mi domando come sia possibile che sulle rampe e nelle tribune non siano presenti steward pronti ad allontanare soggetti del genere. Ho visto mio figlio profondamente scosso e temo che non vorrà mai più tornare al Franchi. So bene che la stragrande maggioranza dei tifosi della Fiorentina non si riconosce in questo comportamento. Portare i bambini allo stadio dovrebbe essere un momento di festa e di educazione allo sport, non un’esperienza di paura”.
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