L’ultima partita stagionale ha fatto notare alcuni problemi del Milan, uno di questi è la fascia sinistra con Estupiñan.
Il pareggio contro la Fiorentina passa da molti fattori, uno di questi è la prestazione negativa di Christian Pulisic in zona gol. Attaccante che si era contraddistinto ad inizio stagione per esser chirurgico sotto porta, non ha sfruttato a pieno gli assist serviti da Füllkrug. Oltre da far denotare lo scarso impiego dei ricambi del centrocampo rossonero, timido, spesso impreciso e poco incisivo nelle due fasi.
Ultimo non per importanza l’ennesima prestazione imprecisa da parte di Estupiñan. Dopo un periodo di giustificato adattamento, l’ex Brighton, avrebbe dovuto alzare il livello nelle varie uscite stagionali. Il risultato però si conclude in partite spesso negative da parte del terzino, che avrebbe dovuto sostituire l’ultimo Theo Hernandez.
Versione facilmente sostituibile, se si pensa alle varie uscite stagionali della scorsa stagione del francese. Dai vari errori di lettura in fase difensiva, ad un apporto in zona gol non molto costante, fino alla simulazione che ha deciso in parte, l’uscita dalla Champions League contro il Feyenoord.
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La partita di Estupiñan contro la Fiorentina è l’ennesima prova di un giocatore in difficoltà. L’esempio più lampante è il passaggio in orizzontale nella propria metà campo, che per poco ha mandato in gol la viola con Guðmundsson. A parlare di questa situazione è Luca Bianchin sul sito della Gazzetta esprimendosi così:
“Sembra un uomo in crisi d’identità. Sbaglia giocate semplici nel primo tempo, in costruzione ha liberato al tiro Guðmundsson e dà l’impressione di essere in confusione. Errori tecnici, scelte sbagliate, sopravvalutazione del pericolo come nell’azione in cui ha speso un cartellino giallo per fermare Kean, che stava ripartendo, ma era pur sempre all’altezza della linea del centrocampo”.
“Ci sono un paio di precedenti che aleggiano su Milanello, perché il Milan negli ultimi anni con i terzini ha vissuto storie tese, tranquillità poca. Theo Hernandez è passato nella scorsa stagione da vice capitano e stella del Milan, a indesiderato disturbatore da spogliatoio”.
“L’Al Hilal ha messo tutti d’accordo, ma qualcuno oggi rimpiange il vecchio Theo. Dove “vecchio” non è da intendere in senso anagrafico, ma storico. Il Theo che i milanisti rimpiangono, è quello del triennio 2019-22, certo non l’ultimo”.
“Il grande precedente però è Emerson Royal, che un anno fa ha vissuto una parabola simile a quella di Estupinan e ha rotto con i tifosi: per loro, lui non era da Milan, per lui loro erano troppo duri con lui, probabile avessero ragione entrambi.
“Più indietro nel tempo, nel post scudetto ha colpito Sergiño Dest, arrivato dal Barcellona, ma mai in grado di dare una mano, i migliori alla fine sono stati due ragazzi: Jimenez e Bartesaghi”.
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