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Fabregas contro Allegri: sfida tra filosofie, e Cesc mette le mani avanti

Da una parte il sogno Champions, dall’altra la volontà di rimanere attaccati al treno scudetto. Milan e Como scendono in campo tra poche ore al Sinigaglia ed è molto più di una gara che vale tre punti. È uno scontro tra filosofie, quella estremamente pragmatica di Max Allegri e quella che riflette perfettamente lo spirito catalano, di Cesc Fabregas.

La vigilia del match è stata contraddistinda dalle dichiarazioni dei due tecnici. Lato Milan, Allegri ha fatto gli elogi al suo avversario, con il quale si confronterà per la prima storica volta da allenatore: “Non è Fabregas contro Allegri, è Como contro Milan. Fabregas sta facendo un ottimo lavoro. È un Como sbarazzino che pressa bene ed è forte tecnicamente. Sta facendo un grandissimo lavoro nonostante alleni da 2-3 anni“.

Solo pochi giorni fa, la decisione dell’allenatore spagnolo di allargare il rettangolo di gioco in vista di questa partita ha fatto piuttosto scalpore. Secondo il tecnico livornese, questa strategia non influirà particolarmente sulla partita: “Non cambia assolutamente niente. Indipendentemente dalla larghezza del campo, più spazio c’è e più è facile giocare. Affronteremo una squadra che è difficile giocarci contro: è la prima per possesso palla, è la miglior difesa. Affrontiamo una squadra che non ha la responsabilità di dover vincere, gli dà dei vantaggi: può giocare tutte le partite con quella mentalità che gli ha impresso Fabregas“.

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Fabregas
Fabregas preferisce “perdere con le sue idee”

Se mai ce ne fosse stato bisogno, anche durante la conferenza di ieri Cesc ha ribatito che il Como non si snaturerà e questa sera vedremo la stessa filosofia di gioco: “A me nessuno può confermare che se domani andiamo a difenderci tutti in area non si può perdere questa partita .Ho visto tante squadre perdere e farsi attaccare costantemente perché molli. Oggi voglio andare a letto e mi chiedo: “Come voglio perdere domani? Con paura o come vogliamo essere?“.

Così come Allegri, anche il 38enne ha voluto concentrare l’attenzione sulla sfida tra le due squadre e non gli allenatori. In merito al confronto col tecnico livornese, Fabregas ha messo le mani avanti descrivendo la sfida come “Champions contro Serie D”: “Domani la cosa più importante per me è la partita, in panchina è la Champions contro la Serie D. Allegri ha dimostrato tutto quello che è da allenatore, io non ho fatto niente e non c’è paragone“.

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