PRIMA PAGINA

Albertini: “Se fossi Scaroni io farei questa scelta!”

Dopo una grande vittoria nel derby il Milan si prende due giorni di meritato riposo prima dell’impegno europeo.

Un derby vinto grazie alla prestazione di grande livello di alcune individualità, da Moreira a Rabiot, fino a Gila che tanto bene sta performando da quando veste la maglia rossonera.

Nuovi acquisti, chi più chi meno recente e quel Milan che tanto ha fatto innamorare i tifosi ormai 6 anni fa ha ancora in rosa un solo giocatore in quell’undici titolare.

L’1 novembre 2020 il Milan gioca alla Dacia Arena contro l’Udinese e l’unico “superstite” di quella squadra sarà Alexis Saelemaekers, attualmente infortunato, partita che si concluse con la vittoria del Milan per 2-1 grazie a Kessie ed Ibrahimovic.

Svedese che è ancora al Milan in vesti diverse, in quelle furor dal rettangolo verde come figura a metà tra proprietà e dirigenza. Una figura che tanto fece la differenza in quel Milan e che tanto manca ai tifosi rossoneri è Paolo Maldini.

Il capitano che ha fatto innamorare una quantità indefinibile di tifosi, scrivendo meravigliosi capitoli di storia con la maglia rossonera addosso e successivamente in giacca e cravatta.

La sua storia come direttore tecnico è stata un film già scritto, quasi tutto ciò che ha fatto è stato corretto e l’annata 2020/21 ne è la conferma. A molti tifosi e addetti ai lavori manca la sua figura, la sua presenza e ciò che ha portato al calcio italiano in generale.

Leggi anche – Fabregas esalta Ricci: “Gioca come…”

A parlare della sua mancanza è un suo ex compagno Demetrio Albertini, che con cui ha vinto ben 14 trofei dal 1991 al 2002. Ne ha parlato così ai microfoni del Corriere dello Sport:

Se domattina ti alzassi e fossi Paolo Scaroni, lo richiameresti Maldini?

“Io Maldini lo richiamerei, poi non so se Paolo accetterebbe, però io lo chiamerei. Paolo fuori dal calcio e fuori dal Milan non mi piace vederlo a casa. Lui può dare tanto, poi dopo non so, le scelte le deve fare lui”.

Invece, se fossi Paolo Maldini a che condizioni torneresti al Milan?

“Non saprei; io e Paolo non abbiamo lavorato insieme nel post carriera. Quando eravamo collaborativi all’interno della squadra, capitano e vice capitano, comunque siamo stati tanti anni in nazionale e quindi so che lavori ha e che professionista è”.

“Per quanto riguarda il fuori campo le condizioni non le conosco, su questo non ho mai avuto la fortuna di lavorare con lui”.

Il contrattualizzare l’avere carta bianca lo puoi prevedere in futuro oppure non ti appartiene?

“Non mi appartiene perché oggettivamente le dinamiche di una squadra, di una società, di una proprietà e di un’azienda le conosco”.

“Alla fine si parla anche di quello e quindi oggettivamente una mediazione la devi trovare. Però come ho detto, è un qualcosa che ti dà l’esperienza di poter lavorare in un gruppo”.

Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube, X