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“Il Milan può raggiungere l’Inter?” Fabio Capello sorprende tutti!

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Fabio Capello, ex allenatore del Milan, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. “Don Fabio” si è concentrato particolarmente sulla lotta Scudetto e su chi potrebbe avere la meglio tra i rossoneri e l’Inter. Di seguito un estratto delle parole di Capello:

“L’Inter partiva con un organico più forte, il Milan con l’obiettivo, almeno sulla carta, di tornare a giocarsi l’Europa anche se c’è sempre chi si aspetta qualcosa in più. Almeno a oggi, credo che la classifica della Serie A rispecchi i valori delle protagoniste, soprattutto di quelle che, da qui a maggio, si giocheranno il titolo”.

Può mantenere questo ritmo fino alla fine l’Inter?
“La squadra di Chivu ha ormai preso un indirizzo ben preciso. Vedo proprio una convinzione generale notevole, profonda tra i calciatori. E il nuovo tecnico è stato bravo a entrare nella testa dei suoi, soprattutto dopo il difficile finale della scorsa stagione. Fa molto turnover, e lo fa bene, perché ha una squadra adeguata, una squadra forte, pochi punti deboli. Se non per quanto riguarda la fascia destra: sta pesando e peserà ancora l’assenza di Dumfries. Credo invece che siano state eccessive tutte le critiche che sono state fatte a Sommer nelle ultime settimane. È un portiere con eseprienza, noto che i difensori si fidano ciecamente di lui ed è molto bravo nel gioco con i piedi, nonostante il grave errore commesso nella partita di venerdì scorso contro il Pisa. Era forse dovuto a un eccesso di confidenza”.

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Il Milan è la squadra più vicina all’Inter: può raggiungere la capolista?
“Vedo personalmente una squadra molto passiva, a differenza dei nerazzurri che cambiano spesso marcia a seconda dei momenti delle partite. Anche quando hanno perso in Champions League contro l’Arsenal, per esempio, ne hanno avute di occasioni di ripartenza. Il Milan ha un grosso difetto: la fase offensiva è accettabile, ma quando deve difendere, i due attaccanti non danno alcun supporto alla squadra quando c’è da ripiegare. Leão e Nkunku non lo fanno, ma neppure Pulisic e Füllkrug. Non è possibile sperare solo di recuperare palla e ripartire”.

Ciononostante i rossoneri non perdono da 21 partite consecutive: è possibile una rimonta alla Pioli?
“No, perché qualcosa continua a mancare: un difensore sicuramente, e poi anche altro. Avrebbe bisogno di qualcosa in più il Milan, qualcuno che determini, che imponga un cambio di ritmo anche subentrando”.

Il Milan ha un altro fattore, quello di non giocare le coppe europee…
“Non credo sia più così a questo punto, anche la Roma gioca le coppe. Pensavo che contro i rossoneri avrebbe particolarmente patito la stanchezza, e invece così non è stato. Anzi. Ha dimostrato quella freschezza, quell’agonismo e quella determinazione che mi aspettavo di trovare nel Milan. Se c’è una squadra che ha sofferto, è quella di Allegri”.

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