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Dal rinnovo di Maignan ai problemi nei primi tempi e il derby di marzo: parla Gabbia

Nella giornata di oggi Matteo Gabbia è intervenuto, in esclusiva, ai microfoni di SportMediaset. Di seguito le sue parole:

Risultatista o giochista?: “Vivo bene se vinciamo. Quindi risultatista”.

Quanto il gruppo crede nello scudetto da 0 a 10?: “Crediamo nel poter vincere tutte le partite che dovremo affrontare, sapendo che ci sono gli avversari forti. Ti dico 10, perchè credere in qualcosa di importante è sempre bello. Crediamo di essere una squadra valida, il 10 è per la volontà di vincere tutte le partite”.

Meglio lo scudetto o il mondiale per l’Italia?: “Non lo so. È difficile, sono due cose difficili. Ora sto facendo l’intervista con la maglia del Milan, quindi sicuramente lo lo scudetto”.

Quanto peserà il derby dell’8 marzo?: “Tre punti. Sarà una partita importante ma che vale come le altre, non è una finale, non ti dà un titolo. Sarà uno spettacolo ma varrà come qualsiasi altra partita della Serie A”.

Maignan?: “Il rinnovo di Mike conta tantissimo. È il nostro capitano e leader. Ed è un esempio per tutti coloro che indossano la maglia. Siamo felicissimi di averlo con noi e ce lo godiamo ogni partita”.

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Cosa ha cambiato Allegri nel gruppo?: “È una persona e un allenatore con una esperienza incredibile. Riesce a creare alchimia all’interno del gruppo, a creare quella voglia di superare l’ostacolo. È stato bravissimo a compattarci, unici e creare un gruppo che insieme vuole fare qualcosa di importante”.

L’avversario che mi ha dato più fastidio?: “Ce ne sono di attaccanti bravi. Lautaro, Thuram, Osimhen”.

Voto a Leao come giocatore e cantante?: “Giocatore, alto, 10. Gli voglio un sacco di bene. Come cantante, non vado sopra 5. Può migliorare… Io come sto col canto? Male. Io sarei 2,5-3 ma non lo faccio”.

Passioni nel tempo libero?: “Sono molto tranquillo. Mi piace stare con mia moglie, col mio cane con gli amici. Mi piace fare una passeggiata a Milano, andare al ristorante. Cose tranquille di un ragazzo di 26 anni”.

Perchè patiamo sempre i primi tempi?: “È difficile fare promesse, a Bologna troveremo una squadra forte. Cerchiamo di raggiungere una bella vittoria. Dobbiamo arrivare al risultato, indipendentemente se soffriremo”.

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