DA MILANELLO PRIMA PAGINA

Bologna-Milan, parla Allegri: un top out per infortunio e uno a rischio! Poi il punto su Mateta

Bologna-Milan si presenta come uno snodo cruciale per la stagione dei rossoneri. A presentare la sfida, come sempre, ci ha pensato Massimiliano Allegri nella consueta conferenza stampa della vigilia. Ecco le sue parole

LEGGI ANCHE: Quali sono i piani del Milan per giugno? Il quotidiano non ha dubbi!

Sul rinnovo di Maignan: “Sono contento perché il Milan si è assicurato uno dei migliori portieri al mondo. La società ha lavorato molto bene e siamo tutti contenti. Quindi ora pensiamo a domani”.

Su Mateta: “Io parlo solo dei giocatori che sono tesserati del Milan, anche per una questione di rispetto. Saelemaekers non ci sarà, questo adduttore gli dà ancora fastidio. A Roma si è messo a disposizione ma ha avuto un risentimento. Pulisic ha questa borsite che gli dà fastidio. Se oggi starà meglio lo porteremo. Leao, che sta gestendo la situazione adduttore-pube, ci sarà. Gli altri sono tutti vivi e quindi li porteremo a Bologna”.

Su Bologna: “Tutto dipende da cosa succederà domani in campo. Il Bologna viene da una bella vittoria in Europa League ma che ha fatto solo una vittoria nelle ultime 10. Troveremo una squadra che vorrà battere il Milan e che vorrà dimostrare che questi risultati negativi sono una coincidenza. Ci vuole una partita molto seria”

Su Maignan e il suo ruolo per restare: “Io non ho convinto Maignan a restare. La società ha lavorato bene e ha rinnovato, io ero fiducioso che lui potesse restare. Mike è un ragazzo molto sensibile e voleva restare al Milan. Bisognava solo superare quel misunderstanding della scorsa estate. E poi ovviamente sta parando benissimo .Modric? Vediamo, sarà lui a decidere se continuare o meno.

Sui prossimi impegni: “Siamo stati anche fortunati ad avere queste partite tra domani e poi 10 giorni di riposo, perché recupereremo a pieno Leao, Pulisic e Fullkrug. E anche Gimenez pian piano recupererà. Io sono sereno della rosa che ho a disposizione. Fino ad ora abbiamo fatto buone cose, ma non sono sufficienti per garantirci il quarto posto. Al momento ci sono cinque squadre per gli ultimi tre posti Champions. Dobbiamo lavorare, non possiamo buttare tutto il lavoro fatto in questi mesi. Il futuro è domani e va conquistato”.

Sul calendario: “Il calendario è questo. Ci dicono di giocare domani e giochiamo domani. La problematica dell’Olimpiade c’è e non capita tutti gli anni. A noi questa pausa permette di recuperare alcuni giocatori. Vediamo il lato positivo delle cose”.

Sempre sul calendario: “Noi siamo dispiaciuti di non giocare la Champions. Se si vuole stare ad alti livelli bisogna giocare tante partite. Speriamo di fare anche il Mondiale per Club durante la prossima edizione. Sento sempre parlare di polemiche sui calendari e gli orari. Spetta a chi di dovere trovare le soluzioni per rendere il calcio migliore. Può essere un vantaggio giocare di meno? No, per me è un piacere giocare la Champions, perché vuol dire che ci sei dentro”.

Sul match con la Roma e il rendimento della squadra: “Dobbiamo migliorare alcuni momenti della partita come a Roma, con loro abbiamo rischiato di subire gol dopo 15 secondi. Abbiamo sbagliato troppi palloni in uscita, su quello bisogna migliorare. Non dobbiamo però perdere di vista il risultato finale”.

Sul gap tra Italia e Inghilterra: “Non si scopre oggi che il calcio italiano è povero. Basta vedere il fatturato delle squadre inglesi e quello delle nostre. Tra le prime otto della Champions, sette sono quelle con il fatturato maggiore, solo lo Sporting è l’eccezione. In Italia non dobbiamo piangerci sempre addosso. In base alle caratteristiche nostre riusciamo a fare un buon spettacolo, però dobbiamo lavorare per migliorare il prodotto”.

Sull’Inter di Chivu: “Io non dico che il Milan sia inferiore all’Inter. però loro non sono mai usciti dai primi due posti negli ultimi anni (tranne una volta). Chivu sta facendo un grandissimo lavoro, perché aveva fatto solo tre mesi a Parma”.

Sulel caratteristiche tecniche di Milan e Inter: “Sono caratteristiche differenti dei calciatori, quindi adottiamo stili diversi”.

Sul finale di stagione: “Stiamo andando verso il finale di stagione. Ora i punti pesano di più, tutti vogliono arrivare in alto, al momento ci sono cinque squadre per tre posti”.

Sull’arrivo di Mateta: “Per fortuna che oggi finisce il mercato. La società pensa al mercato, io sono contento di Fullkrug, e gli acquisti possono essere Pulisic e Leao. Nei prossimi 10 giorni possono essere loro i veri acquisti. Per il resto non conta davvero niente”.

Sulla partita di domani: “Il Bologna ti salta addosso, bisogna giocare bene tecnicamente. Dobbiamo evitare di scatenarli in velocità perché la sono molto pericolosi”.

Su Nkunku: “Nkunku può ancora crescere molto. Ci sono calciatori che magari hanno bisogno di più tempo per potersi esprimere. Tutti noi dobbiamo crescere io per primo, in modo da arrivare all’obiettivo”.

Sui cali in passato nella seconda metà di stagione: “C’è sempre da imparare da tutte le cose. Quando con la Juve siamo calati nella seconda parte della stagione abbiamo analizzato bene tutto e ovviamente cercheremo di non calare. Ci sono tutte una serie di situazioni da gestire bene”.

Su chi giocherà al posto di Saelemaekers: “Uno tra Athekame e Loftus giocherà al posto di Alexis. Athekame sta crescendo moltissimo e può giocare, altrimenti andremo con Loftus sulla destra”.

Sulle differenze tra le sue varie esperienze al Milan: “Il Milan è sempre il Milan, il club è sopra tutto e tutti. Nell’84 c’era Capello allenatore, quindi nonostante fosse una tournee lui era molto esigente. Poi questa organizzazione l’ho ritrovata anche nel 2010 e oggi. I giocatori passano, i presidente anche, ma il club rimane. Tutti devono lavorare al servizio del club, questo deve essere lo scopo primario”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X