Rispetto alla trasferta di Pisa, il Milan cambia volto, soprattutto in mezzo al campo. Nel recupero della 24ª giornata contro il Como, i rossoneri si presentano con novità significative in un reparto chiave, chiamato a reggere l’urto di una squadra che fa del pressing una delle sue armi principali.
L’assenza che pesa
Il cambio più rilevante è l’assenza di Adrien Rabiot, squalificato per una giornata dal Giudice Sportivo dopo il rosso rimediato in Toscana. Una perdita tutt’altro che marginale: nel match d’andata era stato decisivo con una doppietta e, numeri alla mano, la sua incidenza è evidente. Con il francese in campo il Milan viaggia a una media di 2,5 punti a partita; senza di lui il dato scende a 1,7. Una differenza che racconta più di tante parole.
Doppia novità
Il dubbio principale di Massimiliano Allegri riguardava proprio il sostituto di Rabiot. Alla fine la scelta è ricaduta su Samuele Ricci, protagonista di un ottimo spezzone a Pisa e autore dell’assist per il gol vittoria di Luka Modrić.
Accanto a Ricci e al croato dovrebbe agire Ardon Jashari, favorito su Youssouf Fofana. Per lo svizzero è una grande occasione: nelle ultime settimane ha trovato poco spazio e questa potrebbe essere la serata giusta per rilanciarsi.
Più palleggio contro il pressing
La scelta sembra chiara: meno fisicità pura, più qualità nel possesso. Un centrocampo di palleggiatori per eludere la pressione del Como e gestire i ritmi della gara. Allegri punta su tecnica e letture per compensare l’assenza di strappi e inserimenti garantiti da Rabiot.
La sfida, però, resta delicata. Perché se è vero che le alternative non mancano, è altrettanto vero che i numeri certificano l’importanza dell’ex Marsiglia nell’economia della squadra.
Stasera il Milan è chiamato a dimostrare che la sua rincorsa non dipende da un solo uomo, ma dalla solidità di un collettivo capace di adattarsi e trovare soluzioni anche nelle difficoltà.
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