PRIMA PAGINA

Il gol di Troilo fa discutere: cosa dice il regolamento e cosa non torna con la scelta di campo

Il gol di Troilo ha quasi del tutto annientato le speranze scudetto del Milan. Con l’Inter a -10 sperare in una rimonta tricolore è quantomeno utopistico, dunque è meglio che il Milan capisca (come ha sempre dichiarato Allegri), che bisogna cercare di chiudere il discorso Champions League per regalarsi almeno un finale di stagione tranquillo. Al centro dell’attenzione però ci sono ancora una volta gli episodi arbitrali, con il gol di Troilo che per l’ennesima volta ha fatto infuriare i rossoneri. Con il Sassuolo infatti il Milan pareggiò anche a causa del gol annullato a Pulisic per una dinamica molto simile, persino nettamente meno evidente.

LEGGI ANCHE: È lui la nota più lieta delle ultime settimane: altra buona prestazione e conferma da titolare?

A conferma che la scelta del direttore di gara Piccinini e del VAR sia stata sbagliata, c’è il fatto che tutti i principali moviolisti, da Marelli, a Bergonzi e Cesari, tranne il solo Calvarese, hanno confermato come la rete fosse da annullare, chi focalizzandosi più sulla spinta di Troilo e chi più sul blocco di Valente. Considerando che le decisione di campo di Piccinini era stata quella di fischiare fallo, è evidente come non ci fossero gli estremi per invertire la chiamata per un “chiaro ed evidente errore”.

Il parere dei calciatori

È anche interessante notare come gli ex calciatori considerino questi episodi come tendenzialmente non fallosi e come normali dinamiche di gioco. Da Ambrosini a Dazn, passando per Filippo Galli sul suo blog, il parere è questo. Si tratta di negligenza da parte dei giocatori del Milan, il calcio del resto è uno sport di contatto. Anche lo stesso Landucci ha dichiarato nel post partita che i blocchi ormai fanno parte di quasi tutti gli schemi delle squadre di calcio.

Il regolamento

Per concludere, ricordiamo anche cosa dice il regolamento arbitrale sul fallo di ostruzione: “Ostacolare la progressione di un avversario significa mettersi sulla traiettoria dell’avversario per ostruirlo, bloccarlo, farlo rallentare o costringerlo ad un cambio di direzione quando il pallone non è a distanza di gioco da entrambi i calciatori. Tutti i calciatori hanno diritto a prendere una posizione sul terreno di gioco; trovarsi nella traiettoria di un avversario non è lo stesso che ostacolare la sua progressione mettendosi nella traiettoria”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X