Allo stadio Tardini, durante la sfida tra Parma e Cagliari, l’attenzione si è concentrata su quanto accaduto nei primi 45 minuti in occasione dei calci d’angolo. In più di un episodio, il difensore degli emiliani Valenti ha scelto di posizionarsi a ridosso del portiere rossoblù Caprile con l’intento di limitarne i movimenti. Una dinamica che ha inevitabilmente richiamato alla mente quanto successo a San Siro con Mike Maignan, in occasione della rete prima annullata e successivamente convalidata dopo revisione al Var.
Nel dettaglio, durante la partita del Tardini, in un caso l’argentino è stato semplicemente richiamato dal direttore di gara, mentre in un’altra circostanza è stato sanzionato con un fallo in attacco per un contatto ritenuto irregolare, molto simile a quello visto contro il portiere rossonero la settimana precedente. Due situazioni paragonabili, ma valutate in modo differente da arbitri diversi a distanza di pochi giorni: un elemento che ha alimentato il malcontento tra i sostenitori milanisti, convinti che manchi uniformità nelle decisioni dell’AIA su questi episodi.
LEGGI QUI – Moretto: “Il Milan è pronto a mettere la mani sul talento brasiliano!”
Sul suo profilo Instagram ne parla l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese:
“Ma il blocco di Valenti, questa volta su Caprile e non su Maignan, era falloso? Facciamo qualche considerazione importante: sono situazioni molto simili. Ovviamente con qualche sfumatura, ma la sostanza resta quella. Io credo fermamente una cosa: alle persone non è interessa se è fallo o non fallo, alle persone interessa la coerenza arbitrale. Interessa che su episodi simili ci siano decisioni uguali, che ci sia una linea chiara da seguire. Ed è quello che accade oggi, ad esempio, in Premier League. Oltre il 30-35% dei gol arriva su calcio piazzato. Sugli angoli vediamo sempre 2-3 giocatori andare sul portiere avversario, e in queste situazioni non fischiano quasi mai. Perciò io credo che sia fondamentale prendere una linea tecnica precisa e portarla avanti con continuità. Perché calciatori, allenatori, addetti ai lavori e tifosi, in queste situazioni cercano soprattutto una cosa: coerenza”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
