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Andrè-Milan, l’allenatore del Corinthians si pone contro la sua partenza: le dichiarazioni

Dal Brasile arrivano ulteriori dichiarazioni sul sempre più probabile trasferimento di Andrè al Milan. Come confermato ieri sera dall’esperto di mercato Matteo Moretto, la trattativa per portare il centrocampista brasiliano in rossonero è in via di definizione. Operazione da 17 milioni di euro per il club meneghino, molto vicino a chiudere il primo colpo per la prossima sessione di calciomercato. Dopo le parole del ds del Corinthians, sul tema è intervenuto anche l’allenatore Dorival Junior.

Nel post partita del match contro il Novorizontino Marcelo Paz, direttore sportivo del club carioca, ha confermato l’interesse del Milan svelando anche le cifre dell’affare. A seguito della sconfitta per per 1-0, sul possibile addio del classe 2006 l’allenatore Dorival Junior si è espresso in modo piuttosto approfondito esprimendo tutto il suo disappunto per una possibile cessione di Andrè. Di seguito alcuni passaggi delle sue dichiarazioni, come riportate da ESPN.

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LE PAROLE

La mia opinione? È stata data al presidente, lui la sa già. Sono venuto per mettere insieme una squadra con la possibilità di vincere, non la voglio ricostruire continuamente. Abbiamo perso Martínez, altri giocatori se ne sono andati all’inizio dell’anno. Non stiamo ingaggiando nuovi giocatori, stiamo sostituendo quelli che c’erano. Mentre i nostri avversari rafforzano le loro squadre, noi sostituiamo quelli che vanno via. Il valore di André? Un giocatore di questo livello, con solo 8 o 9 partite giocate con la maglia del Corinthians, ha questo valore… è perché vale molto di più sul mercato“.

Per quanto mi riguarda, nessuno se ne andrebbe. Non abbiamo una squadra completa. Stiamo ancora cercando la giusta combinazione. La Copa do Brasil è finita. Quest’anno abbiamo bisogno di una squadra più forte, non possiamo affrontare le stesse difficoltà che abbiamo incontrato nel Brasileirão. Abbiamo tre giocatori infortunati, abbiamo bisogno di molte più opzioni per poter essere ritenuti competitivi. O ci confermiamo o cadiamo nel dimenticatoio. Sono venuto perché mi era stata promessa una certa situazione e sto lavorando per realizzarla. Ma non possiamo continuare a mettere insieme una squadra ogni volta”.

Se vendi André, con tre giorni per ingaggiare qualcun altro, chi prendi? O pensi che troveremo un altro André nel settore giovanile? Non abbiamo quel tipo di giocatore. Non è sempre così. Quando lo abbiamo lanciato, tutti hanno visto la sua qualità. Deve rimanere per maturare, per dare al Corinthians un ritorno tecnico. E poi, sì, anche economico. Deve maturare per non andare in Europa e poi tornare. Il Corinthians dovrebbe vendere quando vuole vendere“.

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