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Leao a Sky Sport: “Ecco come vivo la settimana del derby!”. E sulle 20 reti stagionali…

Leao

È arrivato da pochi istanti il triplice fischio del direttore di gara che ha posto fine a Cremonese-Milan. Un finale folle, con i rossoneri che lasciano il campo con tre punti importantissimi sotto chiave grazie alla rete di Strahinja Pavlovic all’89’ e di Rafa Leao al 93′. Nonostante le reti siano arrivate nel finale, le occasioni non sono mancate nel corso del match, ma è venuta meno la precisione sotto porta.

La squadra milanista ha infatti sprecato diverse opportunità nitide, rischiando di pagare a caro prezzo la scarsa concretezza negli ultimi metri. Emblematica l’azione del 35’: Fofana illumina con un lancio in profondità proprio per Leao, che scatta alle spalle della difesa e si presenta tutto solo davanti al portiere. Il numero 10 ha il tempo per prendere la mira, ma al momento della conclusione non riesce a inquadrare lo specchio, vanificando una chance che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara. Così come l’occasione di Pulisic, sempre nel primo tempo.

Rafa Leao è intervenuto ai microfoni di Sky Sport.. Di seguito le sue parole:

Sulla partita: “Contenti per la partita anche se potevamo chiuderla prima: abbiamo avuto tante occasioni, anche io personalmente. Dovevo fare di più, anche se dopo ho fatto gol: oggi esco un po’ così così perché non sono stato concentrato nei dettagli della finalizzazione. Ma la cosa più importante è la vittoria: abbiamo preparato bene la partita e anche il gol è una situazione che abbiamo preparato in settimana. Una partita difficile ma che ci carica per il Derby ovviamente”.

Sulla settimana del derby: “La settimana del Derby è sempre diversa. Non si esce: si sta a casa con la famiglia e ognuno deve trovare il suo modo di stare concentrato. Fondamentale arrivare pronti. Sappiamo che è una partita diversa, ognuno come dico sempre deve prendere questa partita sul personale. Ma è da sfruttare perché l’ambiente sarà molto bello”.

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Sulla posizione in campo: “Nel primo tempo ho avuto due occasioni da prima punta che dovevo fare gol e non l’ho fatto. Mi sento comodo anche da centravanti, lo facevo anche da più giovane: conosco i movimenti. Manca metterla dentro ma sono a mio agio. Ovviamente a sinistra è completamente diverso. Però il mister ha capito molto bene la partita e mi ha messo a sinistra per gli uno contro uno e ci è riuscito.

Dove mi metterei in campo se fossi l’allenatore? Io non voglio casini (ride, ndr). Io voglio solo giocare, sia a sinistra che come centravanti cerco di dare il massimo. Ovviamente a sinistra ricevo la palla non di spalle, riesco a vedere tutto il gioco ma da centravanti sono più vicino alla porta. Oggi nel calcio c’è da fare i numeri”.

Sulle potenzialità di fare 20/25 gol a stagione: “Dipende da me. Però secondo me giocare centravanti ho più possibilità di fare questi numeri qua. Poi dipende da me: prepararmi bene in settimana, creare l’occasione, continuare la mia evoluzione come attaccante perché posso farlo meglio e fare più gol. Secondo me è una cosa che arriverà: ho l’obiettivo sui gol in questa stagione. Poi ogni anno si cerca di fare meglio del precedente. Però non ho una parola o una risposta diretta per questa domanda: ogni anno mi devo guardare allo specchio e fare meglio di prima”.