Il trasferimento di André al Milan non è ancora formalmente chiuso dal Corinthians, ma l’operazione resta solida sul piano giuridico e potrebbe andare in porto anche senza la firma del presidente Osmar Stabile.
Secondo quanto riportato da ESPN, il club rossonero sarebbe tutelato grazie allo scambio delle bozze contrattuali già avvenuto tra le parti. Gran parte dei documenti risulta infatti firmata dall’ufficio legale del Corinthians, oltre alla presenza di diverse e-mail ufficiali di conferma inviate dal club brasiliano. Un quadro che rafforza la posizione del Milan sotto il profilo legale.
Binding offer: la proprosta vincolante del Milan
In questo contesto entra in gioco il concetto di binding offer, ovvero proposta vincolante: un documento formale che impegna le parti al rispetto di termini, valori e condizioni stabilite. Qualora il presidente Stabile dovesse rifiutarsi di sottoscrivere definitivamente la transazione nei prossimi giorni, il Milan – che ha già un accordo quinquennale con il giovane centrocampista fino al 2031 – starebbe valutando il ricorso alla FIFA per ottenere una risoluzione della controversia.
L’intesa economica è definita da venerdì scorso, al termine di una trattativa durata circa due settimane. L’operazione può raggiungere un valore complessivo di 17 milioni di euro (circa 103 milioni di real brasiliani al cambio attuale): 15 milioni di parte fissa, da versare in tre rate, più 2 milioni di bonus legati a obiettivi. L’accordo riguarda il 70% dei diritti economici del calciatore, interamente detenuti dal Corinthians.
Il restante 30% appartiene allo stesso André, che ha accettato di rinunciare alla propria quota per facilitare il buon esito del trasferimento e accelerare l’arrivo in Italia per le visite mediche. Il passaggio definitivo, tuttavia, avverrà soltanto dopo la Coppa del Mondo.
Nel pacchetto dell’intesa è prevista anche una clausola a tutela del club brasiliano: il Corinthians manterrà il 20% sull’eventuale plusvalenza derivante da una futura cessione del centrocampista. Un dettaglio che testimonia come, al di là delle tensioni formali, le basi dell’accordo siano già state ampiamente tracciate.
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