Giornata di vigilia di Milan-Torino, i rossoneri si preparano con l’obiettivo di rialzare la testa dopo la deludente sconfitta a Roma con la Lazio. Ecco la parole di Massimiliano Allegri per presentare l’incontro con i granata.
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Sul legame di Modric con il Milan: “Luka ha portato qualità a livello tecnico e umano all’interno dell’ambiente, per i ragazzi più giovani. Vedere un uomo con questa passione per quello che fa è incredibile. Questo crea entusiasmo e porta positività all’interno dell’ambiente”.
Su Gimenez e l’umore del gruppo: “”Sono cose che succedono all’interno di una stagione dove contano molto i punti. L’unica cosa da fare è rimanere sereni, domani abbiamo una partita importante prima della sosta. È difficile perché il Torino da quando è arrivato D’Aversa fa buoni risultati. Lasciamo perdere quello che è successo, dobbiamo essere concentrati su domani. Gimenez sta bene, domani sarà convocato”.
Sulla corsa scudetto: “È normale che la sconfitta con la Lazio… Il calcio è meraviglioso per questo, tutti pensavano che l’Inter avesse perso 2 punti e invece. Loro hanno il destino nelle loro mani per lo scudetto, noi ce l’abbiamo per la Champions. Dobbiamo concentrarci partita dopo partita. Poi quando la matematica dirà che lo scudetto l’ha vinto l’Inter e che il Milan è dentro la Champions allora lo scudetto non lo potremo più vincere e che non potremo uscire dalla Champions”.
Sul futuro di Modric e l’intesa Leao-Pulisic: “Leao e Pulisic hanno avuto una stagione particolare. Uno ha saltato la preparazione, l’altro l’ha fatta bene ma poi si è infortunato due mesi. Pulisic sul piano atletico anche con la Lazio ha giocato bene, poi ha sbagliato qualche situazione. Leao invece è a 9 gol e può incrementare il bottino. Poi non dimentichiamoci che ci sono Nkunku, Fullkrug, Gimenez, sono tutti attaccanti importanti. Per giocare ci si deve dare una svegliata, tutti. Modric sceglie lui sul futuro”.
Sulla classifica: “Bisogna guardare davanti ma anche dietro. Il calcio è meraviglioso per questo: l’equilibrio è fondamentale. Finché non hai raggiunto l’obiettivo devi rimanere concentrato sull’obiettivo. Devi prendere dei punti domani per fare un passettino in avanti. Contro la Lazio potevamo essere più precisi e l’abbiamo pagata a caro prezzo. Domani dobbiamo fare un partita ordinata, senza strafare, e con l’obiettivo di portare a casa i tre punti”.
Sull’intesa Leao-Pulisic: “Manca che chi ha la palla deve vedere chi è smarcato (ride, ndr). Quella palla lì non gliel’ha data perché non l’ha visto. Ma è capitato anche altre volte. La differenza nel calcio la fa la scelta nell’ultimo passaggio. Ha Leao ho detto: “Non ti ha visto, altrimenti te la dava”. Non è che ci voleva tanto (ride, ndr)”.
Sul come la squadra abbia fatto 60 punti: “Perché la squadra ha lavorato di squadra. Abbiamo avuto problematiche di infortuni nel reparto attaccanti, ma non pensiamo al passato. Ho rivisto la partita con la Lazio, ci sono stati sbagli tecnici negli ultimi 30 metri. Abbiamo subito un gol da evitare, ma ci sta. Domani abbiamo una partita complicata, c’è bisogno di tutti i ragazzi che stanno bene. Speriamo di recuperare Loftus-Cheek, Gabbia stesso, Gimenez migliorerà la condizione. Bisogna mettere gli obiettivi singoli a disposizione del gruppo, altrimenti andiamo dopo 8 mesi a giocarci il posto in Champions”.
Sulla reazione dopo la Lazio: “Non ci devono essere contraccolpi psicologici. Abbiamo fatto errori che non vanno ripetuti, però anche davanti abbiamo sbagliato. Nel primo tempo noi abbiamo preso 9 ripartenze, che è più di quanto abbiamo preso in qualsiasi partita per tutta la stagione. La partita con la Lazio è figlia della partita di Cremona, ora dobbiamo tornare a trovare equilibrio”.
Su Fullkrug possibile titolare: “Di soluzioni ne abbiamo, nel post partita ce n’è quando ce ne vuole. Finora Gimenez non era a disposizione e non ha ritmo partita, infatti durante la sosta vedremo se organizzarne una, se dopo a 20 minuti dalla fine hai bisogno di uno con quelle caratteristiche ne hai solo uno. Quindi o te lo giochi dall’inizio o alla fine. Stanno tutti bene, c’è bisogno di tutti. Da qui alla fine avere 5 attaccanti a disposizione è molto importante”.
Sulla posizione ideale di Leao: “Pensiamo a finire bene questa stagione. Leao può fare tranquillamente il centravanti, lui fa dei buoni attacchi alla profondità, deve migliorare la presenza in area. Poi ovvio, quando si allarga si sente più a suo agio, ma tende ad uscire dalla partita a volte. Rafa può fare sia la prima punta, sia la seconda punta”.
Su Open Var e la sua probabile chiusura: “Non lo so, decideranno loro. Meno cose si fa e meglio è. Io credo che c’è l’arbitro, e sono anche bravi. Facciamoli arbitrare. In tutte le situazioni deve regnare l’equilibrio. La linea è sottile tra l’intervento VAR e l’arbitro, può essere che sposta la bilancia. Quando troveranno questa intesa giusta tra di loro allora l’arbitro sarà anche più tranquillo. Ma gli arbitri sono bravi, nelle ultime partite stanno facendo meglio. Guida ha arbitrato bene, ha lasciato andare, i mezzi falli non li ha fischiati ed è giusto così, il calcio è un gioco maschio. Ci sono tanti arbitri giovani, hanno bisogno di fare esperienza. Gli arbitri anziani hanno più esperienza e controllo della situazione”.
Sulla programmazione futura: “Con Tare ci vediamo tutti i giorni, pranziamo insieme e ci confrontiamo tutti i giorni. Parliamo delle dinamiche della squadra. Furlani è venuto a trovarci dopo il derby e abbiamo mangiato insieme. Quando parleremo della programmazione futura lo faremo tutti insieme”.
Su come servire meglio gli attaccanti: “Non è questione di colpe, bisogna migliorare l’intesa dei calciatori. Pulisic-Leao ad esempio hanno giocato poco insieme. A volte alcune coppie hanno funzionato meglio di altre, ma sono cose che succedono. Pulisic semplicemente non ha visto Leao. Può succedere”.
Sul video dell’intervallo di Real Madrid-Borussia Dortmund: “Quello era un Real dove poi hanno smesso Modric e Kroos. L’unico che è rimasto è Carvajal. Non dobbiamo pensare a quello che è stato 10 anni fa. Ora è una generazione completamente diversa. In Italia soprattutto non abbiamo la forza economica per competere con gli altri club d’Europa. Basta vedere i fatturati. Alla fine della fiera quelli che vanno in Semifinale sono le squadre più forti dal punto di vista economico. Quando il margine d’errore è più basso devi essere bravo e fortunato a costruire la squadra”.
Allegri ha poi continuato: “Se fatturi 1 miliardo puoi spendere altri soldi anche se sbagli per 200 milioni. La società Milan sta lavorando per poter essere competitivi e sostenibili. Ora il club è un’azienda: ecco perché è importante sia l’aspetto sportivo che quello commerciale. Deve essere una filiera dalla prima squadra all’attività di base: così costruisci una base solida dove il club si può appoggiare, altrimenti salti di palo in frasca. Se non crei queste basi sei sempre in mezzo al mare”.
Sulla scarsa intensità del calcio italiano: “La prima cosa che bisogna fare è non denigrare il calcio italiano. Noi abbiamo alcune caratteristiche che fanno parte della nostra storia. Ma ora con i media tutti parlano. La velocità del passaggio sicuramente è diversa, questa dipende dai giocatori. perché le partite sono più veloci? Intanto in Champions o vinci o perdi, la Premier League è diversa per caratteristiche. Quando in Italia si dice che il calcio ristagna, possiamo anche dire positivamente che in Italia la fase difensiva è migliore. Ogni nazione ha una storia diversa. Io ripeto, bisogna sistemare i settori giovanili, trovare formule diverse. Andrebbero sciorinati numeri su quello che è il settore giovanile. Ci dovremmo preoccupare del fatto che molti bambini smettono di giocare a calcio molto presto e vanno a fare altri sport. Bisogna stare attenti”
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