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Viaggio nella crisi di Leao: ecco cosa dicono gli ultimi quattro anni

Leao

C’era una volta il terrore numero uno delle difese di Serie A. L’impatto che ha avuto Rafael Leao in Italia è talmente grande che ancora oggi molte squadre quando affrontano il Milan si snaturano tatticamente, puntando solo sulla difesa e il contropiede, pur di non concedere spazio in campo aperto al portoghese e alle sue capacità in campo aperto. Ma la realtà dei fatti è che il calciatore che ha trascinato il Milan allo scudetto nel 2021-22 e che ha raggiunto il suo picco di gol nel 2022-23, ora sembra solo un lontano ricordo.

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Sicuramente i problemi fisici stanno incidendo e non poco su Leao, che quest’anno non ha quasi mai messo in mostra le sue classiche progressioni palla al piede. Ma il calcio è crudele, e se analizzassimo i numeri del portoghese nelle ultime quattro stagioni, noteremmo un calo costante che sta proseguendo anche quest’anno. Leao nella stagione successiva al tricolore, quindi il 2022-23, aveva totalizzato 16 gol e 15 assist in 48 presenze. Cifre da campione vero anche a livello europeo. Quando Rafa sembrava sul punto di esplodere totalmente, è iniziato però un calo costante.

Nell’ultima stagione di Pioli iniziano le prime critiche a Rafa: i suoi numeri complessivi reggono ancora bene, 15 gol e 14 assist in 47 presenze, ma a salvare il tabellino sono i quattro gol e tre assist in Europa League, contro squadre non clamorose. In campionato Rafa si ferma a solo nove reti. Durante la passata stagione iniziano gli screzi veri e propri, a volte con Fonseca e a volta anche con San Siro. Le cifre calano nuovamente: 12 gol e 13 assist in 50 presenze. Numeri ancora buoni, ma che testimoniano come Rafa non riesca a compiere il next step.

Infine quest’anno, sicuramente il più difficile sia per i continui problemi fisici, sia per una collocazione in campo diversa da quelle delle ultime stagioni. Da prima punta i gol aumentano in rapporto ai minuti, in 26 presenze le reti sono già 10, ma gli assist solo due. Questa sarà sicuramente la stagione in cui Rafa totalizzerà lo score più basso tra gol e assist negli ultimi cinque anni (complice il minor numero di presenze). Ma nonostante questo non ci si deve dimentica che è ancora lui il capocannoniere del Milan.

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